Active Galaxies

Active Galaxies

 

Nuclear activity is a fundamental ingredient in the formation history of a galaxy. This is documented by the presence of inactive supermassive black holes (SBH) in the center of virtually all massive spheroids. Moreover many similarities between the global properties of active and non active galaxies indicate a common origin for both types of galaxies. The characterization of the regions in the sphere of influence of the SBH is then used to study the interplay and evolution between BH mass and the properties of their host galaxies. Studies carried out at OAPd are aimed at deriving properties of galaxies that host powerful nuclear activity at high redshift, using high quality VLT and HST images. This allows to trace the evolution of active galaxies, as compare it with inactive massive spheroids and link it with the co-evolution of BH mass through virial mass determinations.

We also investigate the phenomenology of active galactic nuclei in a multi dimensional parameter space (similar to the H-R diagram for stellar population) that includes the properties of broad lines and the continuum emission. This analysis yields fundamental insights into the structure, physical condition and dynamics of the broad line emitting region (BLR) of AGN. At low redshift, we study radio galaxy in detail, with imaging and spectroscopy, to investigate how the (global and core) fundamental plane of RG compare with that of normal early type galaxies.

 

 p0521 colorCombined optical-nearIR image of the active galaxy PKS 0521-365 observed by HST+WFPC2 and VLT + MAD. A prominent jet is clearly visible with various substructures.

 

Active Galaxies - PAST STUDIES

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il satellite cinese Micius ha permesso di dimostrare la fattibilità concreta di un collegamento internet intercontinentale ultra-sicuro facendo comunicare Pechino con Graz, in Austria, attraverso un sistema di crittografia quantistica basato sulla trasmissione di un singolo fotone

  • Lo spettacolo ”Starlight”, opera teatrale sulla storia dell'astrofisica in Italia di e con Filippo Tognazzo, sarà per la prima volta a Milano il 27 e 28 gennaio al Pacta dei teatri durante il festival ”Scienza in scena Atto 1”

  • Quanto può essere massiccia una stella di neutroni? Lo ha stabilito Luciano Rezzolla, dell’Istituto di studi avanzati di Francoforte, combinando le osservazioni delle onde gravitazioni prodotte dalla fusione di un sistema binario di stelle di neutroni con le relazioni quasi-universali presentate dallo stesso autore nel 2016. Media Inaf lo ha intervistato

  • Uno studio internazionale, a cui ha partecipato Sandro Scandolo dell’Ictp di Trieste, ha identificato con precisione il processo attraverso il quale - dal quarzo sottoposto ad alte pressioni nel mantello terrestre - si forma la coesite. Questo minerale si origina anche a seguito di impatti meteorici, contribuendo quindi a identificare l’origine dei crateri

  • Un nuovo studio guidato da Antonino Petralia dell'Inaf di Palermo presenta i risultati di recenti simulazioni d’un evento di pioggia coronale, osservato il 4 novembre 2015, allo scopo di comprendere il meccanismo alla base del processo di frammentazione e ricaduta del plasma

  • Pubblicata dall’International Astronomical Union, è ora disponibile la prima lista comparativa internazionale di parole astronomiche nelle lingue dei segni. «Per una sempre maggiore inclusione di ogni persona, qualunque sia la sua condizione fisica o sociale, nel meraviglioso mondo dell'osservazione del cielo», dice il Segretario Generale Iau Piero Benvenuti

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