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Planets and Comets

In the last few years most of the international space agencies selected the planet Mercury as the main target of the Solar System exploration for the next 15 years, considering the large efforts in terms of resources and funding for dedicated space missions.

The NASA mission MESSENGER in stable orbit around Mercury from March 2011, after the three flybys with the planet on 2008-2009, has started to provide a large amount of new data supporting and stimulating several new scientific activities.

Our team is working on the geology of Mercury, even in collaboration with the MESSENGER team, and applying our new method for the age determination of planetary surfaces.

Then we are working on the Mercury’s exosphere, in particular on the mechanism source due to the micrometeoroid impacts. This work is based on our dynamical model predicting the meteoroid flux on Mercury and the Earth-Moon system. We can estimate the absolute flux on Mercury according to our new calibration of micrometeoroid flux on Earth, that revised the analysis of the impact craters formed on the space-facing end of the gravity-gradient-stabilized Long Duration Exposure Facility (LDEF) satellite.

Planets and Comets - PAST STUDIES

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • I ricordi personali di chi ha conosciuto e lavorato con il premio Nobel 2002 per la Fisica e ha voluto testimoniarlo qui, sulle pagine di Media Inaf: Salvatore Sciortino, Sperello di Serego Alighieri, Gianni Zamorani, Piero Rosati, Stefano Borgani, Roberto Gilli, Maurizio Paolillo e Paolo Tozzi

  • Arriva in Italia il 19 dicembre la serie evento creata dallo showrunner di ”House of Cards”, Beau Willimon. Storia del primo volo umano con destinazione Pianeta rosso. I primi due episodi in anteprima gratuita martedì 18 dicembre in 30 sale cinema

  • A mezzo secolo dalla pubblicazione su “Nature” dell’articolo che descriveva la scoperta della prima pulsar, il “Libro dell’Anno” Treccani ospita nella sezione “Personaggi” un articolo di Patrizia Caraveo dedicato a Jocelyn Bell Burnell. Ve lo riproponiamo con il consenso dell’autrice

  • Analizzando campioni di rocce prelevati nel sistema di grotte noto come Imawarì Yeuta, in Venezuela, un gruppo multidisciplinare di ricercatori ha dimostrato che l’attività metabolica di comunità microbiche complesse è coinvolta nella formazione di particolari depositi di silice opalina. Depositi simili sono stati osservati anche su Marte dal rover Spirit della Nasa: dal Venezuela a Marte, il passo potrebbe essere più breve del previsto. I risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports

  • Osservati i segni di una neonata onda d’urto di prua – bow shock in inglese – generata dal vento solare attorno alla cometa 67P: è la prima volta che il fenomeno viene colto nella fase di formazione. I risultati dello studio, condotto rianalizzando i dati della suite di strumenti Rosetta Plasma Consortium, sono pubblicati su Astronomy & Astrophysics

  • Dal 6 all'11 dicembre la sonda Mars Reconnaissance Orbiter ha fotografato il lander, il suo scudo termico e il paracadute che ora si trovano nella regione sabbiosa di Elysium Planitia

Edu INAF - Risorse e iniziative per la scuola e la società dell'INAF

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