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AETC is a tool to simulate images of astrophysical objects obtained with any combination of telescope, instrument and given passband using a suitable set of parameters that define the configuration of the equipment used for the observations. The tool provides count rates and its distribution over the focal plane, through the proper definition of the PSF, of virtually any telescope equipped with an imager provided that its configuration is assessed. Moreover detailed simulation of the observed fields can be simulated including stars, galaxies and more complex objects providing image templates of the targets.

 

 

 caseG center2asec

Example - 1 Simulated stellar field of the stellar population of a disk galaxy as observed by E-ELT and MICADO in J band (FoV shown is 2 arcsec). (see Greggio, L. Falomo, R. Zaggia, S., Fantinel, D. , Uslenghi, M., 2012 PASP Vol 124 pp 653  for details)

 

 micado gals rgb 2a

 

Example - 2 Simulated image of a spiral galaxy at z = 1 as observed by E-ELT and MICADO. Composite J,H and Ks color image.

 

 


 

For further documentation, see also 2011 Proc. SPIE 8135, 81352

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il board della National Science Foundation ha dato il via libera al mantenimento in vita dell’Osservatorio, assicurando così il proprio finanziamento – seppur con una progressiva riduzione piuttosto drastica – alle attività scientifiche del grande radiotelescopio

  • Che la velocità della luce nel vuoto fosse la stessa per tutti i fotoni è da sempre uno dei pilastri della fisica e della relatività. Ma alcune teorie alternative non la vedono così. I risultati dello studio di un gruppo di ricercatori guidato da Maria Grazia Bernardini forniscono un nuovo limite sull'energia dei fotoni oltre il quale gli effetti di gravità quantistica diventano importanti

  • Questi oggetti unici nel nostro universo racchiudono una massa pari a poco più di quella del Sole in una regione molto piccola, per questo hanno una densità enorme. Un gruppo di scienziati finlandesi è riuscito a definire con estrema precisione il raggio di una stella di neutroni

  • Il fulmine è un fenomeno atmosferico tanto usuale quanto ancora misterioso, sotto diversi aspetti. Una rete giapponese di rivelatori per raggi gamma ha ora svelato come i fulmini possano produrre radioisotopi e antimateria. Con il commento di Martino Marisaldi dell’Università di Bergen

  • Assodato che i led contribuiscono a non sprecare energia elettrica, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, la ”luce del futuro” potrebbe incrementare l’inquinamento luminoso che invece si cerca di debellare. Un aumento che rischia di passare inosservato ai sensori di Viirs

  • Il rivelatore antartico di neutrini IceCube ha misurato per la prima volta la probabilità che i neutrini vengano assorbiti dalla Terra in funzione della loro energia e della quantità di materia attraversata. La misura è in accordo con il Modello Standard e apre, inoltre, la possibilità di analizzare l’interno del globo terrestre mediante queste sfuggenti particelle

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