INAF - Astronomical Observatory of Padova SITES

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    Address: INAF-Astronomical Observatory of Padova
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      Località Pennar - via dell'Osservatorio 8 - 36012 - ASIAGO (VI) - ITALY



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      Località Cima Ekar - 36012 - ASIAGO (VI)


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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Sul sito della Nasa, a partire da oggi è possibile per chiunque consultare un bollettino meteorologico giornaliero, gentilmente offerto dal lander InSight, direttamente da Elysium Planitia. Questo strumento pubblico include statistiche di temperatura, velocità del vento e pressione atmosferica: dati fondamentali per riuscire ad utilizzare al meglio gli strumenti scientifici a bordo del lander.

  • Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

  • Una serie di 25 articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics, molti dei quali firmati anche da ricercatrici e ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, getta nuova luce su molte aree di ricerca, fra le quali la fisica dei buchi neri e lo studio dell’evoluzione degli ammassi di galassie

  • Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima

  • Gli scienziati ipotizzano che alle temperature e densità estremamente elevate alle quali si verifica la fusione di due stelle di neutroni possa avvenire una transizione di fase nella quale i neutroni si dissolvono nei loro costituenti: quark e gluoni. Due gruppi di ricerca internazionali mostrano come ci dovremmo aspettare la firma di una tale transizione di fase nell’onda gravitazionale prodotta dall’evento

  • Come abili surfisti, le particelle di vento solare con la giusta velocità possono “prendere” l’onda di plasma, sottraendovi energia. Un processo noto come smorzamento di Landau, mai misurato prima in un plasma astrofisico

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