LABORATORIES

The ground floor of Casa del Munizioniere is mainly occupied by laboratories to design, construct and integrate astronomical instrumentation (Past projects). Activities related to feasibility studies, developing and testing of ideas and early stage projects take place in our laboratories as well.

Facilities includes:

  • a class 1000 clean room;
  • optical benches and related devices;
  • a cryogenic-vacuum chamber (down to 16oK) and vacuum pump systems;
  • laboratory instrumentation;
  • several dedicated PCs and Work Stations to develop and run control, acquisition, data analysis and simulation software.

In the past years these laboratory facilities have been used to develop several instruments (see), like Visible Cameras, Spectrographs, Active and Adaptive Optics Systems, Prime Focus Cameras and Multi Conjugate Adaptive Optics Systems; most of them are still working at TNG, LBT and VLT telescopes.

New projects in co-operation with the industry (see) are in progress in order to stimulate the technological transfer between the research field and the industrial world.

 

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Inauguriamo con quest’intervista a Lorenzo Amati, principal investigator di Theseus, uno speciale in tre puntate dedicato alle missioni – Theseus, appunto, Spica ed EnVision – in corsa per la selezione M5 dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea

  • I protoni presenti nei nuclei degli atomi più pesanti sembrano avere in media più “vigore” dei neutroni, e questo proprio per il fatto di essere in minoranza. Fenomeno che dovrebbe dunque presentarsi ancora più marcato nelle stelle di neutroni. Lo studio oggi su Nature

  • Sono fino a mille volte più luminose della Via Lattea, ma oscurate da gas e polveri: gli astronomi le hanno chiamate Hot Dog. Per la prima volta, grazie a uno studio guidato da Luca Zappacosta dell'Inaf di Roma, possiamo vedere queste galassie in dettaglio nei raggi X

  • Al secondo tentativo è felicemente riuscito il lancio della sonda Nasa Parker Solar Probe, che studierà il Sole molto da vicino. Era presente anche il fisico che teorizzò 60 anni fa l’esistenza del vento solare, Eugene Parker, a cui la missione è dedicata

  • Perché siamo così affascinati dalla presenza di un lago sotterraneo sul Pianeta rosso? E come hanno fatto gli scienziati a individuarlo? Con il consenso dell'autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest'articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

  • Sono decenni che la Nasa cerca di raggiungere il Sole da vicino. Ora l'attesa è finita. La tecnologia è finalmente avanzata a sufficienza da permettere di realizzare ciò che fino a qualche anno fa era impossibile: spingersi con una sonda quasi a sfiorare la nostra stella. Gli obiettivi? Comprendere i meccanismi che regolano la corona e il vento solare

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