Relativistic Astrophysics

 RELATIVISTIC ASTROPHYSICS

Several areas in modern Astrophysics involve the investigation of relativistic effects in the vicinity of a black hole or a neutron star. For example, high energy observations of the broad relativistic iron Kalpha line in the active galactic nucleus MCG-6-30-15 or the kiloHertz quasi periodic oscillations in Galactic neutron star systems can be correctly interpreted only making use of the peculiar properties of the space-time around compact objects. The importance of these observations relies on the possibility to probe the emission processes of the most violent and energetic astrophysical sources in the Universe and to study the properties of matter under extreme physical conditions.

Part of the research activity in High Energy Astrophysics at the Astronomical Observatory of Padova is focused on the development of models and numerical codes to study these phenomena using a fully relativistic approach.

Related work is also carried out to study the physical properties of Quasars and Active Galactic Nuclei and is presented under the Section Active Galaxies.

Relativistic Astrophysics - Past Studies

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • In orbita stetta attorno a una stella a 650 anni luce da noi, il gigante gassoso ha una temperatura elevatissima: oltre 4000 gradi. La rilevazione dei metalli è avvenuta grazie allo strumento Harps-N del Tng. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su Nature, c’è anche Emilio Molinari, direttore dell’Inaf di Cagliari

  • Inauguriamo con quest’intervista a Lorenzo Amati, principal investigator di Theseus, uno speciale in tre puntate dedicato alle missioni – Theseus, appunto, Spica ed EnVision – in corsa per la selezione M5 dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea

  • I protoni presenti nei nuclei degli atomi più pesanti sembrano avere in media più “vigore” dei neutroni, e questo proprio per il fatto di essere in minoranza. Fenomeno che dovrebbe dunque presentarsi ancora più marcato nelle stelle di neutroni. Lo studio oggi su Nature

  • Sono fino a mille volte più luminose della Via Lattea, ma oscurate da gas e polveri: gli astronomi le hanno chiamate Hot Dog. Per la prima volta, grazie a uno studio guidato da Luca Zappacosta dell'Inaf di Roma, possiamo vedere queste galassie in dettaglio nei raggi X

  • Al secondo tentativo è felicemente riuscito il lancio della sonda Nasa Parker Solar Probe, che studierà il Sole molto da vicino. Era presente anche il fisico che teorizzò 60 anni fa l’esistenza del vento solare, Eugene Parker, a cui la missione è dedicata

  • Perché siamo così affascinati dalla presenza di un lago sotterraneo sul Pianeta rosso? E come hanno fatto gli scienziati a individuarlo? Con il consenso dell'autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest'articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

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