Technology

At the Astronomical Observatory of Padova there is a long standing tradition of technological activities in the optical and infra-red domain, both for ground-based and space observatories. OAPd has a long experience in the design and realization of opto-mechanics, electronics, detector control systems, cryogenics and control software for optical and infrared instrumentation for some of the world's largest telescopes (like, e.g., LBT or VLT) and for space missions. This experience is applied in a number of projects currently active, which are listed below. A strong link exists between technological activities and scientific research conducted at the Observatory. This is testified by the work done on the elaboration of science cases for future projects performed by OAPd scientists and their qualified participation to the science groups of projects both on-going and currently in the conceptual stage. Besides the current projects that are the application of OAPd knowledge and expertise to endeavours of interest to the local scientific community, other technological activities are put in place by OAPd staff, in order to develop new competencies, get involved with meaningful roles in new projects for the realization of future observing facilities and instrumentation, and transfer to the Industry the know-how accumulated.


Technology Past projects Laboratories

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Assodato che i led contribuiscono a non sprecare energia elettrica, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, la ”luce del futuro” potrebbe incrementare l’inquinamento luminoso che invece si cerca di debellare. Un incremento che rischia di passare inosservato ai sensori di Viirs

  • Il rivelatore antartico di neutrini IceCube ha misurato per la prima volta la probabilità che i neutrini vengano assorbiti dalla Terra in funzione della loro energia e della quantità di materia attraversata. La misura è in accordo con il Modello Standard e apre, inoltre, la possibilità di analizzare l’interno del globo terrestre mediante queste sfuggenti particelle

  • Arriva dalla Bicocca, e in particolare dalla ricerca condotta da due esperti nella catalogazione delle frane presenti su Marte, un’ipotesi sul materiale che lubrifica lo scorrimento di ampi volumi di suolo marziano: il ghiaccio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio, Fabio De Blasio

  • Per piccina che lei sia, sempre una galassia è. Scoperto da un gruppo di astronomi tra cui Vincenzo Testa dell'Inaf il luogo dove è esplosa Sn2015J, uno tra gli eventi più luminosi nei raggi X mai osservati finora

  • Uno studio su Nature Geoscience mostra come le venature stagionali rilevate su alcuni pendii della superficie marziana, precedentemente descritte come un possibile segno della presenza di acqua corrente, vengano ora più verosimilmente attribuite allo scorrere di sabbia asciutta. I risultati evidenziano come queste regioni siano troppo secche per il prosperarsi della vita microbica

  • In viaggio tra un pianeta e l’altro a bordo di polvere spaziale: così potrebbe diffondersi la vita, suggerisce uno studio dell’Università di Edimburgo. E microrganismi terrestri potenzialmente in grado di sopravvivere a lunghi viaggi verso nuovi mondi non ne mancano: per esempio, i tardigradi

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