Technology

At the Astronomical Observatory of Padova there is a long standing tradition of technological activities in the optical and infra-red domain, both for ground-based and space observatories. OAPd has a long experience in the design and realization of opto-mechanics, electronics, detector control systems, cryogenics and control software for optical and infrared instrumentation for some of the world's largest telescopes (like, e.g., LBT or VLT) and for space missions. This experience is applied in a number of projects currently active, which are listed below. A strong link exists between technological activities and scientific research conducted at the Observatory. This is testified by the work done on the elaboration of science cases for future projects performed by OAPd scientists and their qualified participation to the science groups of projects both on-going and currently in the conceptual stage. Besides the current projects that are the application of OAPd knowledge and expertise to endeavours of interest to the local scientific community, other technological activities are put in place by OAPd staff, in order to develop new competencies, get involved with meaningful roles in new projects for the realization of future observing facilities and instrumentation, and transfer to the Industry the know-how accumulated.


Technology Past projects Laboratories

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • I ricercatori hanno identificato 121 esopianeti giganti che potrebbero avere satelliti naturali abitabili: esolune potenzialmente in grado di offrire un ambiente favorevole alla vita, forse persino migliore della Terra. Lo studio su The Astrophysical Journal

  • Un nuovo studio franco-cinese mette in dubbio la necessità di contemplare l’effetto di una materia oscura per spiegare i moti stellari delle piccole galassie con poche stelle che si trovano in prossimità della Via Lattea

  • Il raro fenomeno che porta alla disgregazione delle stelle è noto come evento di distruzione mareale e si verifica quando una stella viene catturata dal buco nero supermassiccio tramite la sua invincibile attrazione gravitazionale. Non c'è scampo: l'oggetto viene fatto a pezzi e addio stella. Lo studio è stato pubblicato oggi su Science. Il commento di Marco Bondi dell'Inaf di Bologna

  • Una nuova analisi dei dati ottenuti dallo strumento italiano Vir a bordo della sonda Nasa Dawn suggerisce che la concentrazione dei composti del carbonio trovati sulla superficie del pianeta nano Cerere potrebbe essere tra il 40 e il 50 per cento, sorprendentemente più alta di quanto finora calcolato

  • La risoluzione è ancora molto bassa e la forma dell'oggetto è ancora indistinta, ma ricorda il dango, un tradizionale dolce di riso giapponese. L'Italia si occuperà della caratterizzazione mineralogica della superficie di Ryugu e per l’individuazione dei siti di atterraggio del lander Mascot

  • I dati del satellite Gaia dell’Agenzia spaziale europea - protagonista proprio oggi, a Roma, di uno speciale “Gaia Science Day” - mostrano che il disco della nostra galassia è stato plasmato da un massiccio evento di fusione e da alcune fusioni più piccole

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