OmegaCAM

Plot
Figure 1:OmegaCAM re-integration at the Paranal Observatory's Assembly Hall. The instrument housing (orange cylinder, on the right) is placed on its cart. The two cabinets on the left host the instrument electronics (except the detector system's front-end electronics).

OmegaCAM is the wide-field imager for the VLT Survey Telescope (VST), built by a Consortium of Research Institutes from Germany, The Netherlands and Italy in collaboration with  ESO.

It consists of a mosaic of 32 2K x 4K CCDs, that will cover the focal plane of the telescope with more that 256 million pixels. The main purpose of VST-OmegaCAM is to perform survey in support of the VLT scientific programme. Further, given the large FoV of the camera, it will be possible to perform research on rare or very peculiar objects. The Astronomical Observatory of Padova participates to the OmegaCAM Project with full responsibility on the Instrument Software and for the management of the documentation.

Construction and preliminary testing in Europe of OmegaCAM ended in 2006 with the completion of the Preliminary Acceptance Europe (PAE) awarded by ESO. In August 2008 the camera has been shipped to the VLT Observatory in Paranal (Chile) where is has been re-integrated and tested. Commissioning of the camera is now foreseen to take place in the second half of 2009.

People: A. Baruffolo, E. Cappellaro, L. Greggio

Collaboration: K. Kuijken (Leiden Univ., NL), R. Bender (Universität Sternwarte München, D), O. Iwert (ODT, ESO), E. Valentijn (Groningen Univ., NL), E. Cascone (INAF OA Capodimonte) 

Publications: 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il board della National Science Foundation ha dato il via libera al mantenimento in vita dell’Osservatorio, assicurando così il proprio finanziamento – seppur con una progressiva riduzione piuttosto drastica – alle attività scientifiche del grande radiotelescopio

  • Che la velocità della luce nel vuoto fosse la stessa per tutti i fotoni è da sempre uno dei pilastri della fisica e della relatività. Ma alcune teorie alternative non la vedono così. I risultati dello studio di un gruppo di ricercatori guidato da Maria Grazia Bernardini forniscono un nuovo limite sull'energia dei fotoni oltre il quale gli effetti di gravità quantistica diventano importanti

  • Questi oggetti unici nel nostro universo racchiudono una massa pari a poco più di quella del Sole in una regione molto piccola, per questo hanno una densità enorme. Un gruppo di scienziati finlandesi è riuscito a definire con estrema precisione il raggio di una stella di neutroni

  • Il fulmine è un fenomeno atmosferico tanto usuale quanto ancora misterioso, sotto diversi aspetti. Una rete giapponese di rivelatori per raggi gamma ha ora svelato come i fulmini possano produrre radioisotopi e antimateria. Con il commento di Martino Marisaldi dell’Università di Bergen

  • Assodato che i led contribuiscono a non sprecare energia elettrica, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, la ”luce del futuro” potrebbe incrementare l’inquinamento luminoso che invece si cerca di debellare. Un aumento che rischia di passare inosservato ai sensori di Viirs

  • Il rivelatore antartico di neutrini IceCube ha misurato per la prima volta la probabilità che i neutrini vengano assorbiti dalla Terra in funzione della loro energia e della quantità di materia attraversata. La misura è in accordo con il Modello Standard e apre, inoltre, la possibilità di analizzare l’interno del globo terrestre mediante queste sfuggenti particelle

Go to top

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information