Research and development studies

OAPd has a technological research and development program, whose aim is to explore new ideas and develop new techniques, and that is of fundamental importance to enable the participation of the Observatory to future projects for the realization of new instruments and telescopes.

The programs currently active, reflect the main domain of technological expertise present in OAPd, ranging from innovative methods for wavefront sensing, to the investigation of new components for the development of innovative instrumentation in the optical and infrared domains.


Research and Development - Past Studies

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Dal 3 al 5 dicembre, a Washington, una folta delegazione dell’Istituto nazionale di astrofisica ha preso parte ai lavori della Joint Commission for Scientific and Technical Collaboration fra Italia e Stati Uniti

  • Il lander della Nasa ha davanti a sé un anno e 40 giorni marziani di missione e ha già cominciato a lavorare per la delicata fase di posizionamento a terra degli strumenti principali: un sismometro e una sonda termica

  • Fra i compiti che attendono la missione Osiris-Rex, giunta in orbita attorno all’asteroide lunedì scorso, c’è anche quello di misurare con precisione e “dal vivo”, per la prima volta, l’effetto Yarkovsky. Ottenendo così informazioni cruciali per valutare con precisione la probabilità di un futuro impatto di Bennu con la Terra

  • È atteso per questa sera, venerdì 7 dicembre, intorno alle 19:30 (ora italiana), il lancio della missione con cui la Cina punta a portare due mezzi robotici (un lander e un rover) nel cratere Von Karman, sulla faccia nascosta della Luna. Durata prevista del viaggio: 27 giorni

  • Proposto per la Adaptive Optics Facility del Very Large Telescope dell’Eso, Mavis – progetto australiano-europeo – sarà il primo strumento assistito da ottica adattiva multi-coniugata nel visibile. L’Inaf ha la responsabilità del modulo di ottica adattiva e un rilevante ruolo nel team scientifico

  • Nata come lavoro per la tesi di dottorato, la ricerca condotta da Michela Negro – giovane ricercatrice dell’Infn di Torino – offre un ritratto del lato più debole dell’universo violento. Ed è stata ora pubblicata su Physical Review Letters

Edu INAF - Risorse e iniziative per la scuola e la società dell'INAF

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