Statistics

Statistics of observing time at the 182cm telescope from 1985 to 2008

 

Total hours available 85511 -
Used hours 23768 27.8%
Average used hours/night 6.2 -
Nights considered 8726 -
Nights fully used 3172 36.4%
Nights partially used 647 7.4%
Nights unused 4246 48.6 %
Nights not request 137 1.6%
Nights unavailable 524 6.0 %
Usage of the Instruments
Direct CCD camera (until 1997) 1126 13.6 %
Echelle spectrograph 2626 31.6%
B&C specttrograph  (until 1998) 1595 19.2 %
AFOSC  (since 1998) 2221 26.7 %
Others 738 8.9%

 

Table of statistics for individual years (pdf file)

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Si tratta della coppia di buchi neri supermassicci più stretta finora osservata. La ridotta distanza orbitale e la grande massa dei due oggetti (in totale, quaranta milioni di volte la massa del Sole) preannuncia una coalescenza imminente e - magari - una nuova rilevazione di onde gravitazionali.

  • Gli scienziati hanno sostenuto per decenni che i raggi cosmici sono accelerati, fino alle energie più alte osservate, in quel che rimane dopo l’esplosione di una supernova. Tuttavia i telescopi Magic hanno osservato che quello che finora era considerato uno dei migliori candidati, il residuo della supernova Cassiopeia A, non dispone in realtà dell’energia richiesta

  • Presentato ieri all'European Planetary Science Congress un white paper che illustra le sfide da superare dalla nascente industria mineraria spaziale. Uno scambio tra comunità scientifica e imprese per rendere questa nuova corsa all'oro una realtà.

  • Il radiotelescopio Alma ha catturato la straordinaria bellezza di una delicata bolla di materiale espulso dall'esotica stella rossa U Antliae. Queste osservazioni aiuteranno gli astronomi a capire meglio come si evolvono le stelle durante le ultime fasi del loro ciclo vitale

  • Un nuovo modello 3D di una deflagrazione avvenuta nella binaria V745 Sco, formata da una gigante rossa e una nana bianca, sta aiutando gli astronomi a comprendere meglio questo sistema esplosivo. A svilupparlo è stato un team guidato da Salvatore Orlando dell’Inaf di Palermo

  • Potrebbe esserci una relazione tra lo spiaggiamento di una trentina di capodogli, avvenuto a inizio 2016 sulle coste del Mare del Nord, e due tempeste geomagnetiche innescate da eruzioni di plasma solare registrate pochi giorni prima. Ne è convinto un gruppo di ricerca europeo, ma è atteso a breve anche uno studio estensivo della Nasa sull’eventuale correlazione tra spiaggiamenti di cetacei e tempeste solari

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