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OBSERVING CONSTRAINTS  (pdf file)

A number of distributed probes record the temperature, humidity inside and outside the dome, the wind speed etc.

SAFETY

Night stay at Asiago and Cima Ekar Observatories -  Security Regulations and Emergency Plan -  (en pdf)   (ita pdf)

WEB RESOURCES
NIGHT REPORT

Please note that all observers at the end of each session of night work are asked to fill the night report indicating clearly where problems were found during observations in order to be able to solve the problems and to allow the observation for the next night. You can find the page to be filled.


 


News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Nel centro storico di Macerata, nelle Marche, una grande iniziativa di divulgazione astronomica: 60 appuntamenti e 45 relatori nell’arco di quattro giornate, dedicate ciascuna a un tema specifico: pianeti, onde gravitazionali, Luna e near-Earth objects

  • Come immagine della settimana l’Eso ha scelto una suggestiva fotografia di Yuri Beletsky. Raffigura la costellazione di Orione al di sopra dell’esile passerella che collega il telescopio di 3,6 metri dell'Eso al Coudé Auxiliary Telescope, entrambi situati a La Silla, in Cile

  • Nei giorni scorsi è scomparso, dopo una lunga malattia, il fisico e cosmologo Giuseppe “Bepi” Tormen dell’Università di Padova. Pubblichiamo il ricordo scritto dall’astrofisico Luigi Guzzo, suo collega e amico da sempre

  • I ricercatori hanno identificato 121 esopianeti giganti che potrebbero avere satelliti naturali abitabili: esolune potenzialmente in grado di offrire un ambiente favorevole alla vita, forse persino migliore della Terra. Lo studio su The Astrophysical Journal

  • Un nuovo studio franco-cinese mette in dubbio la necessità di contemplare l’effetto di una materia oscura per spiegare i moti stellari delle piccole galassie con poche stelle che si trovano in prossimità della Via Lattea

  • Il raro fenomeno che porta alla disgregazione delle stelle è noto come evento di distruzione mareale e si verifica quando una stella viene catturata dal buco nero supermassiccio tramite la sua invincibile attrazione gravitazionale. Non c'è scampo: l'oggetto viene fatto a pezzi e addio stella. Lo studio è stato pubblicato oggi su Science. Il commento di Marco Bondi dell'Inaf di Bologna

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