Chi siamo

Le cupole di cima Ekar

      

A sud del paese, ai margini del centro abitato, sulla collina dei Pennar, protetto da una folta abetaia, sorge la sede di Asiago dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Padova, che assieme alla sede staccata di cima Ekar costituisce il più grosso centro osservativo di Astronomia ottica in Italia.
L'attività dell'Osservatorio iniziò nel 1942 con l'inaugurazione del telescopio Galileo da 122cm di diametro allora il più grande strumento di questo tipo esistente in Europa ed è proseguita negli anni arricchendosi di nuovi strumenti.
Nel 1956 e nel 1965 due telescopi di tipo Schmidt il primo di 40 cm, il secondo di 67 si aggiunsero al 122 e nel 1973, quinto centenario della nascita di Copernico, venne inaugurato lo strumento a lui dedicato che con il suo specchio di 180 cm rimane tuttora il maggior telescopio nazionale sul suolo italiano.
Con questi telescopi è stata prodotta una gran mole di lavoro testimoniata dalle numerose e prestigiose pubblicazioni e da un archivio fotografico di decine di migliaia di lastre.
Al lavoro scientifico si è affiancato quello della divulgazione perchè il posto dove si trova rappresenta un luogo ideale per il contatto del grande pubblico con l'astronomia professionale e per promuovere la conoscenza delle attività scientifiche del nostro istituto di ricerca.
La presenza dei telescopi e di una sala multimediale, struttura interamente dedicata alla didattica e alla divulgazione (accessibile ai portatori di handicap), permette infatti di proporre alle scuole e al pubblico un ricco programma educativo, finalizzato alla trasmissione di informazioni rigorose e alla creazione di una coscienza scientifica. 

 Sede della sala multimediale ad Asiago

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La stazione spaziale cinese TianGong 1 è ormai prossima al rientro incontrollato in atmosfera, previsto attorno alla prima metà di marzo. Ne parliamo con Alberto Buzzoni, coordinatore scientifico del progetto Prisma, la cui rete italiana di camere per lo studio delle meteore tenterà di seguire l’evento

  • Il satellite cinese Micius ha permesso di dimostrare la fattibilità concreta di un collegamento internet intercontinentale ultra-sicuro facendo comunicare Pechino con Graz, in Austria, attraverso un sistema di crittografia quantistica basato sulla trasmissione di un singolo fotone

  • Lo spettacolo ”Starlight”, opera teatrale sulla storia dell'astrofisica in Italia di e con Filippo Tognazzo, sarà per la prima volta a Milano il 27 e 28 gennaio al Pacta dei teatri durante il festival ”Scienza in scena Atto 1”

  • Quanto può essere massiccia una stella di neutroni? Lo ha stabilito Luciano Rezzolla, dell’Istituto di studi avanzati di Francoforte, combinando le osservazioni delle onde gravitazioni prodotte dalla fusione di un sistema binario di stelle di neutroni con le relazioni quasi-universali presentate dallo stesso autore nel 2016. Media Inaf lo ha intervistato

  • Uno studio internazionale, a cui ha partecipato Sandro Scandolo dell’Ictp di Trieste, ha identificato con precisione il processo attraverso il quale - dal quarzo sottoposto ad alte pressioni nel mantello terrestre - si forma la coesite. Questo minerale si origina anche a seguito di impatti meteorici, contribuendo quindi a identificare l’origine dei crateri

  • Un nuovo studio guidato da Antonino Petralia dell'Inaf di Palermo presenta i risultati di recenti simulazioni d’un evento di pioggia coronale, osservato il 4 novembre 2015, allo scopo di comprendere il meccanismo alla base del processo di frammentazione e ricaduta del plasma

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