Staff  (personale nella sede di Asiago-Ekar)

 
Nome
Sede
Telefono
Ruolo
1
  Chiomento Venerio
  Ekar
  0424 462032
  CTER
2
  Dalle Ave Sergio
  Asiago
  0424 600046
  CTER
3
  Frigo Aldo
  Ekar
  0424 462032
  CTER
4
  Iijima Takashi
  Asiago
  0424 600030
  astronomo associato
5
  Martorana Giorgio
  Ekar
  0424 462032
  CTER
6
  Munari Ulisse
  Asiago
  0424 600033
  astronomo associato
7
  Ochner Paolo
  Asiago
  0424 600037
  assegnista - Tomasella
8
  Rebeschini Mauro
  Ekar
  0424 462032
  CTER
9
  Tagliaro Elisabetta
  Asiago
  0424 600029
  amministrazione
10
  Tomasella Lina
  Asiago
  0424 600034
  ricercatore
11
  Traverso Luciano
  Ekar
  0424 462032
  CTER
 

 

 

 

 

 

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La stazione spaziale cinese TianGong 1 è ormai prossima al rientro incontrollato in atmosfera, previsto attorno alla prima metà di marzo. Ne parliamo con Alberto Buzzoni, coordinatore scientifico del progetto Prisma, la cui rete italiana di camere per lo studio delle meteore tenterà di seguire l’evento

  • Il satellite cinese Micius ha permesso di dimostrare la fattibilità concreta di un collegamento internet intercontinentale ultra-sicuro facendo comunicare Pechino con Graz, in Austria, attraverso un sistema di crittografia quantistica basato sulla trasmissione di un singolo fotone

  • Lo spettacolo ”Starlight”, opera teatrale sulla storia dell'astrofisica in Italia di e con Filippo Tognazzo, sarà per la prima volta a Milano il 27 e 28 gennaio al Pacta dei teatri durante il festival ”Scienza in scena Atto 1”

  • Quanto può essere massiccia una stella di neutroni? Lo ha stabilito Luciano Rezzolla, dell’Istituto di studi avanzati di Francoforte, combinando le osservazioni delle onde gravitazioni prodotte dalla fusione di un sistema binario di stelle di neutroni con le relazioni quasi-universali presentate dallo stesso autore nel 2016. Media Inaf lo ha intervistato

  • Uno studio internazionale, a cui ha partecipato Sandro Scandolo dell’Ictp di Trieste, ha identificato con precisione il processo attraverso il quale - dal quarzo sottoposto ad alte pressioni nel mantello terrestre - si forma la coesite. Questo minerale si origina anche a seguito di impatti meteorici, contribuendo quindi a identificare l’origine dei crateri

  • Un nuovo studio guidato da Antonino Petralia dell'Inaf di Palermo presenta i risultati di recenti simulazioni d’un evento di pioggia coronale, osservato il 4 novembre 2015, allo scopo di comprendere il meccanismo alla base del processo di frammentazione e ricaduta del plasma

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