Un po' di storia

 

danesin01L’Osservatorio di Asiago fu fondato nel 1942 con l’inaugurazione del telescopio Galileo, la cui cupola argentea spicca tra verdi prati in località Pennar, circondata e protetta da una fitta abetaia. Fino a quell’anno le osservazioni si erano svolte dall’antica torre della specola che, fin dal 1767, ha ospitato l’astronomia padovana e nella cui secolare storia l’Osservatorio di Asiago affonda le sue radici.L’Altopiano, per la quota, le poche luci allora presenti, la trasparenza dell’atmosfera e la buona percentuale di notti serene, fu scelto per ospitare quello che all’epoca era il più grande telescopio in Europa, il Galileo, con il suo specchio primario del diametro di 122 cm. In brevissimo tempo l’Osservatorio di Asiago si distinse a livello internazionale soprattutto per gli studi sui fenomeni di variabilità stellare. Negli anni successivi furono progettati e realizzati nella stessa sede due telescopi di tipo Schmidt, strumenti a grande campo che permisero di scandagliare vaste zone di cielo, dando notevoli risultati nella scoperta di stelle nove, supernove, stelle a flares e, in generale, di variabili esplosive.Negli anni settanta venne realizzato il telescopio Copernico telescopio Copernico da 182 cm a cima Ekar, una delle alture che sovrastano la piana di Asiago. Il Copernico è a tutt’oggi il più grande strumento ottico sul suolo italiano.Nel 1997 la stazione astronomica di cima Ekar fu dedicata alla memoria di Leonida Rosino, il direttore che più ha contribuito allo sviluppo dell’Osservatorio ad Asiago. Nel 1999, in seguito al trasferimento ad Ekar dello Schmidt 67/92, l’originaria cupola in località Pennar venne trasformata in sala multimediale, struttura interamente dedicata ad attività educative per le scuole e per il pubblico.

Da Padova ad Asiago
Il telescopio Galileo
I telescopi Schmidt
Il telescopio Copernico
 

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La quantità di metano rivelata è del 12 per cento superiore a quella misurata 28 anni fa, e anche l’anidride carbonica è cresciuta del 14 per cento. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

  • Dal 10 maggio al 27 luglio, all’Osservatorio astronomico dell'Inaf di Napoli, sei incontri serali di divulgazione scientifica aperti al pubblico. I partecipanti saranno accolti da un welcome drink sulla terrazza dell’Osservatorio. A chiudere le serate, osservazioni astronomiche del cielo

  • Possiamo distinguere un buco nero di Kerr da un buco nero dilatonico? Stando ai risultati pubblicati su Nature Astronomy dagli scienziati della Goethe University di Francoforte, al momento pare sia molto difficile. Abbiamo intervistato uno degli autori dello studio, l’astrofisico Luciano Rezzolla

  • Da Guerre Stellari a Hawking, passando per Marte, le prove per le finali nazionali sono sempre più fantasiose. Quest’anno vi hanno preso parte 80 ragazze e ragazzi selezionati nelle fasi precedenti tra gli oltre 6700 iscritti alla competizione. Cinque di loro andranno nello Sri Lanka per la gara mondiale

  • Domenica 22 aprile ricorre la Giornata mondiale della Terra, giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta. Fra le tante iniziative, anche quelle proposte da Nasa e Inaf

  • Happy Birthday Mister Telescope! Il telescopio spaziale Hubble ci regala una vista mozzafiato della Nebulosa Laguna, al centro della quale emerge una stella gigante che irradia e scolpisce le nubi di polveri circostanti con la sua esuberante attività

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