Da Padova ad Asiago 

La storia della Specola di Padova ha inizio nella seconda metà del Settecento ed arriva fino agli anni '30, quando Giovanni Silva divenne direttoredell'Osservatorio patavino. Da subito egli si adoperò per dotare l’astronomia padovana di un grande telescopio, indispensabile per le moderne ricerche astrofisiche che avevano assunto un ruolo preponderante nei confronti dell'astronomia classica di posizione. Fino a quel momento, infatti, le ricerche condotte alla Specola erano essenzialmente di carattere geodetico e teorico, o rivolte alla determinazione della posizione di stelle, pianeti o comete per il calcolo delle loro orbite. Silva iniziò i primi lavori di carattere astrofisico a Padova, utilizzando il piccolo equatoriale Dembowski (obiettivo di 19 cm), posizionato in un cupolino nei pressi della Specola, con il quale si occupò dello studio di alcune stelle variabili. In seguito il bisogno di rimanere al passo con gli sviluppi degli altri Osservatori europei e americani, indussero Giovanni Silva a cercare un luogo adatto alla costruzione di un nuovo, grande telescopio, da far operare lontano dalle luci della città.

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Le osservazioni con il Very Large Telescope dell'Eso, in Cile, e altri osservatori in tutto il mondo mostrano che questo oggetto singolare ha viaggiato nello spazio per milioni di anni prima dell'incontro causale con il Sistema solare. I risultati oggi su Nature

  • Quanto la ionosfera è influenzata dall'attività solare? Gli impulsi emessi durante i brillamenti solari arrivano fino allo strato "elettrificato" dell'atmosfera terrestre e possono disturbare in maniera significativa i satelliti che si trovano nell’orbita geostazionaria

  • Dopo l’anno della luce e la settimana della luce, la radiazione elettromagnetica ha ora anche una sua giornata internazionale. La data scelta dall’Unesco è quella della prima realizzazione artigianale di un laser al cristallo di rubino, avvenuta il 16/5/1960

  • Dal 20 novembre al 17 dicembre 2017 è possibile inviare la propria candidatura all’Agenzia spaziale europea per la call Young Graduate Trainees: un programma rivolto a laureandi e neolaureati, in varie discipline, per lavorare un intero anno a progetti spaziali

  • Un gruppo di ricerca giapponese ha scoperto che l’emissione in microonde del Sole, durante i cinque cicli undecennali dell’attività magnetica misurati finora, è caratterizzati da minimi sempre uguali, nonostante le grandi variazioni dei massimi

  • Fra i 13 winter-over che oggi s’imbarcano per il Polo Sud c’è anche Marco Buttu dell'Inaf di Cagliari. Media Inaf lo seguirà da vicino nella sua impresa polare e racconterà periodicamente la sua avventura fino al rientro, previsto per dicembre 2018, dopo ben tredici mesi di isolamento fra i ghiacci

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