Da Padova ad Asiago 

La storia della Specola di Padova ha inizio nella seconda metà del Settecento ed arriva fino agli anni '30, quando Giovanni Silva divenne direttoredell'Osservatorio patavino. Da subito egli si adoperò per dotare l’astronomia padovana di un grande telescopio, indispensabile per le moderne ricerche astrofisiche che avevano assunto un ruolo preponderante nei confronti dell'astronomia classica di posizione. Fino a quel momento, infatti, le ricerche condotte alla Specola erano essenzialmente di carattere geodetico e teorico, o rivolte alla determinazione della posizione di stelle, pianeti o comete per il calcolo delle loro orbite. Silva iniziò i primi lavori di carattere astrofisico a Padova, utilizzando il piccolo equatoriale Dembowski (obiettivo di 19 cm), posizionato in un cupolino nei pressi della Specola, con il quale si occupò dello studio di alcune stelle variabili. In seguito il bisogno di rimanere al passo con gli sviluppi degli altri Osservatori europei e americani, indussero Giovanni Silva a cercare un luogo adatto alla costruzione di un nuovo, grande telescopio, da far operare lontano dalle luci della città.

next

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Come fornire cibo in modo sostenibile ai futuri esploratori spaziali? Si pensa alla possibilità di coltivare su altri pianeti. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Zurigo e dell'Università di Scienze Applicate e Arti di Lucerna ha studiato il processo di micorriza come metodo essenziale per fornire nutrimento alle piante in condizioni estreme come quelle extraterrestri

  • Formate perlopiù da idrogeno molecolare e ricche di monossido di carbonio, queste “nuvolette” si trovano a 26mila anni luce di distanza da noi, e orbitano ad alta velocità a circa un anno luce dal buco nero centrale della Via Lattea, Sagittarius A*

  • Il Festival della Scienza rinnova l’appuntamento a Genova. Undici giorni di conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi speciali dedicati a visitatori di ogni fascia d’età, con un nuovo tema portante: Cambiamenti. Nelle sale del Munizioniere di Palazzo Ducale la mostra istituzionale Inaf "Da zero a ∞". Equazioni, formule e incognite di una rappresentazione simbolica del cosmo

  • Il lancio è avvenuto alle 03:45:28 dalla base di Kourou. È una missione nippo-europea che svelerà i segreti 
del primo pianeta del Sistema solare. Nichi D’Amico: «È l’inizio di una nuova grande avventura per l’Inaf, che vede diversi principal investigators coinvolti»

  • Un telegramma astronomico pubblicato ieri dal team del satellite Agile dà notizia di un improvviso incremento nell’emissione gamma della Nebulosa del Granchio. Ce ne parla Marco Tavani dell’Inaf Iaps di Roma, responsabile scientifico della missione

  • Serena è la suite di strumenti dedicata allo studio delle particelle presenti nell'ambiente attorno a Mercurio, pronta per decollare a bordo della missione BepiColombo. A lei il compito di raccogliere informazioni sulla tenue atmosfera del pianeta e su come questa interagisca con l'attività del vicino Sole. L'intervista a Stefano Orsini, dell'Inaf, responsabile scientifico di Serena

Vai all'inizio della pagina

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information