POPOLAZIONE STELLARE IN GALASSIE VICINE

 

La profonda esperienza nel campo dell'evoluzione stellare all'Osservatorio di Padova costituisce una solida base per applicazioni nell'ambito dello studio delle popolazioni di stelle risolte in galassie esterne. All'OAPd vengono sviluppati vari progetti sia per studiare il processo di formazione stellare per se, sia per misurare la storia di formazione stellare in sistemi per i quali sia
possibile costruire i Diagrammi Colore-Magnitudine delle stelle. Questi studi vengono condotti sia dal punto di vista teorico che sperimentale, attraverso l'uso dei telescopi piu' potenti attualmente disponibili (HST, VLT).

Le modalita' con cui si esplica il processo di formazione stellare vengono studiate misurando la distribuzione di età delle stelle di campo e degli ammassi nelle Nubi di Magellano e paragonando la storia di formazione stellare derivata in diverse zone di queste galassie alla distribuzione spaziale del gas atomico e molecolare. Alcuni ricercatori all'OAPd studiano
l'intero sistema Magellanico, con la finalita' di mettere in relazione gli episodi di formazione stellare con le interazioni tra la Via Lattea e le Nubi di Magellano, focalizzandosi sulle eta' e sulla cinematica delle stelle nel Ponte Magellanico. Altri ricercatori lavorano alla survey VMC, un progetto volto a ottenere immagini infrarosse di grande profondita' e risoluzione della gran parte del sistema Magellanico, utilizzando il telescopio VISTA.

Anche le popolazioni stellari nella galassia di Andromeda sono oggetto di indagini sia fotometriche che spettroscopiche, principalmente con la finalita' di derivare la storia di formazione stellare e di assemblaggio di questa galassia, per poi paragonare il suo percorso evolutivo a quello della nostra galassia.

Un gruppo di ricercatori all'OAPd si occupa di portare avanti un progetto di studio sistematico delle popolazioni stellari in galassie nane vicine, con il fine ultimo di verificare le predizioni dei modelli di formazione di struttura gerarchica, specialmente in relazione alla formazione stellare ritardata nelle buche di potenziale meno profonde. Il Gruppo Locale e' un laboratorio ottimale in cui condurre questo tipo di studi, con galassie nane irregolari e sferoidali, e con anche oggetti di transizione. Galassie nane dei diversi tipi morfologici sono oggetto di indagini sia fotometriche che spettroscopiche; con questi dati si studiano anche le possibili relazioni evolutive tra loro. La storia di formazione stellare viene derivata da diversi traccianti: stelle variabili (RR Lyare) per la componente piu' vecchia, stelle al Carbonio e stelle Blu per le componenti a eta' intermedia e recente. In particolare, la produzione di stelle al Carbonio in funzione dell'eta' e della metallicita' viene studiata dal punto di vista empirico attraverso appositi programmi sperimentali. Alcuni ricercatori si occupano di appurare la natura delle stelle blu nelle galassie sferoidali, cioe' se traccianti affidabili di formazione stellare recente, o piuttosto risultato dell'evoluzione di binarie strette di piccola massa, cioe' di eta' avanzata.

La formazione stellare in galassie nane è studiata anche in oggetti al di fuori del Gruppo Locale, utilizzando la Advanced Camera for Surveys sul telescopio Hubble. Queste ricerche si concentrano su oggetti con intensa attività di formazione stellare; le loro proprietà, cioe' la bassa metallicita' e alto contenuto di gas, assomigliano molto a quelle proprie delle galassie nell'Universo Giovane. Infine, alcuni ricercatori dell'OAPd partecipano al progetto ANGST, con la finalità di derivare la storia di formazione stellare in un campione di galassie limitato in Volume usando l'ACS sul telescopio Hubble.

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Firmato un protocollo d'intesa tra Miur, Regione, Università di Sassari e Istituto nazionale di fisica nucleare per candidare il sito di Sos Enattos. Il dicastero di viale Trastevere interverrà con fondi statali per 17 milioni di euro. L’interferometro di terza generazione si aggiungerà ai già funzionanti Ligo e Virgo

  • Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston visita il Sardinia Radio Telescope, dando corso alla Convenzione tra Inaf e Asi per l'utilizzo dell'antenna nel Deep Space Network della Nasa

  • Stelle di neutroni, nane bianche, stelle in formazione: tutte, raggiunte determinate condizioni, mostrano lo stesso comportamento, ovvero la capacità di espellere materia ad altissima velocità: un fenomeno noto con il nome di ”propeller”. A fornire prove di questa universalità è il lavoro di quattro ricercatori dell’Inaf

  • Un po’ come gemelli, le stelle di una galassia e il buco nero centrale sembrano crescere assieme, almeno per quanto riguarda la massa. Uno studio nippo-taiwanese con il radiotelescopio Alma ha però trovato una particolare galassia in cui questo meccanismo di feedback non avviene. Il commento di Michele Perna dell'Inaf

  • Utilizzando la telecamera ad infrarossi CanariCam installata sul Gran Telescopio Canarias, un gruppo di ricercatori ha realizzato una dettagliata mappa che rileva i campi magnetici dei gas e delle polveri che spiraleggiano attorno al buco nero supermassiccio al centro della nostro galassia

  • Sfruttando il lieve attrito della rarefatta atmosfera marziana, il Trace Gas Orbiter di ExoMars dell’Esa ha progressivamente abbassato la propria orbita attorno al pianeta, ed è ormai pronto per iniziare le operazioni scientifiche, in particolare la ricerca del metano

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