AMMASSI DI GALASSIE

 

Gruppi e ammassi di galassie sono gli oggetti virializzati più massicci
dell'Universo, e contengono piu' della metà di tutte le galassie oggi.
Sono laboratori importanti per studiare l'evoluzione delle popolazioni di galassie, e sono utili come "sonde" cosmologiche. 
All'OAPd si stanno portando avanti tre progetti specifici riguardanti ammassi e gruppi di galassie: WINGS ha creato un dataset multi-lunghezzad'ona di alta qualità for galassie in un ampio campione di ammassi vicini
ben selezionati; la PM2GC e' un nuovo catalogo di gruppi, sistemi binari e galassie singole nell'Universo locale con dati fotometrici e 
spettroscopici di qualita', e BUDHIES e' una survey HI e multibanda di galassie in due superammassi z z~0.2.

WINGS ha ottenuto fotometria integrata e di apertura (bande B e V) di ~400000 galassie in 77 ammassi, che ha permesso di ottenere fotometria superficiale e morfologie per ~45000 galassie; fotometria U, J e K per un sottocampione di ammassi, e spettroscopia ottica e nuovi redshifts per circa 6000 galassie. I risultati ottenuti finora da WINGS includono studi dell'evoluzione del piano fondamentale e della
distribuzione di ellitticità delle galassie early-type, studi delle proprietà delle Brightest Cluster Galaxies, di morfologie, funzioni stellari di massa, frequenza e proprietà delle galassie superdense, sequenza rossa nel diagramnma colore-magnitudine e storia di
formazione stellari.

La PM2GC, basata sull'ottimo imaging e la copertura spettroscopica di alta completezza del Millennium Galaxy Catalogue, ha fornito magnitudini,masse stellari, morfologie, dimensioni, parametri di fotometria superficiale, tassi e storie di formazione stellare for un campione completo di galassie a z=0.04-0.1. I risultati della PM2GC finora ottenuti includono lo studio della distribuzione delle morfologie galattiche e delle funzioni di massa nei gruppi, nei sistemi binari e nelle galassie singole e in funzione
della densita' locale, la frequenza delle galassie superdense e la relazione massa-raggio a basso redshift e le proprieta' delle popolazioni stellari dei diversi tipi di galassie nei diversi ambienti.

BUDHIES is la prima survey a studiare il gas idrogeno neutro in galassie a z~0.2, un redshift dove gli effetti evolutivi cominciare ad essere
apprezzabili. Basato su un large programme ultra-profondo con il Westerbork Synthesis Radio Telescope, BUDHIES include anche fotometria profonda ottica, GALEX, Spitzer e Herschel e spsttroscopia ottica.
I due campi della survey contangono due ammassi di galassie (A2192 e A963) e un'area di 12X12 Mpc nel cielo per una profondita' di 328Mpc, campionando i dintorni dei clusters, gruppi, filamenti e voids. I risultati di BUDHIES includono al momento una caratterizzazione dettagliata del primo campo, A2192, l'identificazione di quattro sottostrutture dentro il sistema principale, e uno studio dettagliato
del contenuto di gas HI, formazione stellare, morfologia e massa nelle galassie delle diverse sottostrutture.

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Pubblicato sul sito del satellite Chandra della Nasa un articolo interamente dedicato agli studi condotti all’Inaf di Palermo sulla regione di formazione stellare nota come Nebulosa dell’Aquila, o M16, contenente l’ammasso stellare Ngc 6611

  • Undici normali lune esterne e una stravagante, contromano in mezzo a un bel gruppo di lune retrograde. Con le nuove arrivate, Giove arriva a contare 79 lune: un numero altissimo rispetto agli altri pianeti del nostro Sistema solare. Le 12 nuove lune sono state individuate nella primavera del 2017 e un processo durato un anno ha portato ora alla conferma

  • Quando si tratta di pianeti extrasolari, le apparenze possono ingannare. Gli astronomi hanno ripreso un nuovo esopianeta che sembra quasi identico a uno dei pianeti giganti gassosi meglio studiati. Ma questo doppelgänger differisce in un aspetto molto importante: la sua origine

  • Un team di astronomi guidato da Cécile Favre, ricercatrice all’Inaf di Arcetri, ha ottenuto la prima rivelazione della presenza di acido formico, il più semplice acido organico, nel disco protoplanetario associato a Tw Hydrae, una stella simile al Sole a 190 anni luce da noi

  • Si è conclusa venerdì l’iniziativa dedicata ai 12 partecipanti senior delle Olimpiadi italiane di astronomia che hanno disputato la finale nazionale ma non sono riusciti a fare parte della squadra che andrà il prossimo autunno alle Olimpiadi internazionali in Sri Lanka. Com’è andata lo racconta su Media Inaf una delle organizzatrici, Giulia Iafrate

  • Avvalendosi di una rete globale di radiotelescopi, un team di astronomi guidato da Cristiana Spingola di Astron ha prodotto una delle immagini astronomiche più nitide di sempre. L'immagine dimostra che la materia oscura di una remota galassia è distribuita in modo non uniforme

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