GALASSIE ATTIVE (AGN)

L'attività nucleare è un ingrediente fondamentale per capire la storia di formazione delle galassie. Essa è manifestata dalla presenza di buchi neri di grande massa che si trovano in uno stato di inatività al centro di molte (forse tutte) le galassie che contengono una sicnificativa comonente sferoidale. Le molte similarità tra le proprietà globali della galassie attive e non attive indicano che vi è stata una  origine comune per entrambe indipendentemente dalla presenza di attività nel nucleo. Per caratterizzare le regioni nella sfera di influenza di questi buchi neri di grande massa si studiano le relazioni tra le proprietà delle galassie e la massa del buco nero e come questa evolve con il tempo su scala cosmologica.

All'OAPD si fanno questi studi per galassie a grandi distanze (alti redshift) utilizzando le osservazioni di altissima qualità ottenute con VLT e HST.

Le immagini così ottenute permettono di tracciare l'evoluzione della relazione tra la massa del buco nero e quella della galassia ospite per capire l'esatto ruolo che la formazione dei buchi neri nel nucleo hanno nella formazione ed evoluzione delle galassie.  Questi studi si confrontano con quelli fatti su radiogalassie nell'Universo vicino (basso redshift) che permettono di determinare il piano fondamentale delle RG e confrontarlo con quello delle normali galassie ellittiche passive.

La fenomenologia globale degli AGN viene anche studiata utilizzando le molteplici proprietà spettrali (esempio emissione del continuo e delle righe di emissione ). Questo studio permette di ricavare informazioni fondamentali sulla struttura e le condizioni fisiche e dinamiche  delle regioni che emettono radiazionne in vicinanza del buco nero al centro dell'AGN.   

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Firmato un protocollo d'intesa tra Miur, Regione, Università di Sassari e Istituto nazionale di fisica nucleare per candidare il sito di Sos Enattos. Il dicastero di viale Trastevere interverrà con fondi statali per 17 milioni di euro. L’interferometro di terza generazione si aggiungerà ai già funzionanti Ligo e Virgo

  • Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston visita il Sardinia Radio Telescope, dando corso alla Convenzione tra Inaf e Asi per l'utilizzo dell'antenna nel Deep Space Network della Nasa

  • Stelle di neutroni, nane bianche, stelle in formazione: tutte, raggiunte determinate condizioni, mostrano lo stesso comportamento, ovvero la capacità di espellere materia ad altissima velocità: un fenomeno noto con il nome di ”propeller”. A fornire prove di questa universalità è il lavoro di quattro ricercatori dell’Inaf

  • Un po’ come gemelli, le stelle di una galassia e il buco nero centrale sembrano crescere assieme, almeno per quanto riguarda la massa. Uno studio nippo-taiwanese con il radiotelescopio Alma ha però trovato una particolare galassia in cui questo meccanismo di feedback non avviene. Il commento di Michele Perna dell'Inaf

  • Utilizzando la telecamera ad infrarossi CanariCam installata sul Gran Telescopio Canarias, un gruppo di ricercatori ha realizzato una dettagliata mappa che rileva i campi magnetici dei gas e delle polveri che spiraleggiano attorno al buco nero supermassiccio al centro della nostro galassia

  • Sfruttando il lieve attrito della rarefatta atmosfera marziana, il Trace Gas Orbiter di ExoMars dell’Esa ha progressivamente abbassato la propria orbita attorno al pianeta, ed è ormai pronto per iniziare le operazioni scientifiche, in particolare la ricerca del metano

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