PIANETI E COMETE

Negli ultimi anni le principali agenzie spaziali internazionali hanno definito Mercurio come uno degli obiettivi principali nell’esplorazione del Sistema Solare nei prossimi 15 anni, alla luce del notevole investimento in termini di risorse e finanziamenti.

La missione della NASA MESSENGER e’ in orbita stabile attorno a Mercurio da Marzo 2011, dopo i 3 flyby effettuati nel 2008-2009, e ha iniziato a produrre una grande quantita’ di nuovi dati supportando e stimolando molte nuove attivita’ scientifiche.

Il nostro gruppo si occupa della geologia di Mercurio, anche in collaborazione con il team MESSENGER, anche applicando il nostro nuovo metodo per la datazione di superfici planetarie. Inoltre stiamo lavorando sull’esosfera di Mercurio, ed in particolare sul meccanismo sorgente dovuto all’impatto di micrometeoriti. Questo lavoro si basa sul nostro nuovo modello dinamico in grado di stimare il flusso di meteoriti su Mercurio e sul sistema Terra-Luna. Noi possiamo inoltre stimare il flusso assoluto su Mercurio utilizzando la nostra nuova calibrazione del flusso di micrometeoriti che arrivano sulla Terra, grazie alla revisione dell’analisi dei crateri che si sono formati su una piastra a bordo del satellite Long Duration Exposure Facility (LDEF).

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • L’hanno vista in tanti, tantissimi, dal nord al sud del Paese. E due camere del progetto Prisma, quella di Trieste e quella di Capua, sono riuscite a immortalarla: è la “super stella cadente” che ha solcato i cieli della Penisola alle 20:55:32 del 18 agosto. Se l’avete vista anche voi, gli astronomi attendono la vostra segnalazione

  • Scoperto nel 2010, l’asteroide della fascia principale 2010 CV60 era stato dedicato – dall’astronoma dell'Agenzia spaziale statunitense Amy Mainzer – alla cantautrice scomparsa ieri, giovedì 16 agosto, all’età di 76 anni

  • È dallo scorso 10 giugno che il rover Opportunity della Nasa non dà segni di vita. Ma la tempesta di polvere che lo ha costretto all’isolamento sembra placarsi, e i tecnici della missione si preparano a tentare di ristabilire un collegamento

  • In orbita stetta attorno a una stella a 650 anni luce da noi, il gigante gassoso ha una temperatura elevatissima: oltre 4000 gradi. La rilevazione dei metalli è avvenuta grazie allo strumento Harps-N del Tng. Fra gli autori dello studio, pubblicato oggi su Nature, c’è anche Emilio Molinari, direttore dell’Inaf di Cagliari

  • Inauguriamo con quest’intervista a Lorenzo Amati, principal investigator di Theseus, uno speciale in tre puntate dedicato alle missioni – Theseus, appunto, Spica ed EnVision – in corsa per la selezione M5 dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea

  • I protoni presenti nei nuclei degli atomi più pesanti sembrano avere in media più “vigore” dei neutroni, e questo proprio per il fatto di essere in minoranza. Fenomeno che dovrebbe dunque presentarsi ancora più marcato nelle stelle di neutroni. Lo studio oggi su Nature

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