PIANETI E COMETE

Negli ultimi anni le principali agenzie spaziali internazionali hanno definito Mercurio come uno degli obiettivi principali nell’esplorazione del Sistema Solare nei prossimi 15 anni, alla luce del notevole investimento in termini di risorse e finanziamenti.

La missione della NASA MESSENGER e’ in orbita stabile attorno a Mercurio da Marzo 2011, dopo i 3 flyby effettuati nel 2008-2009, e ha iniziato a produrre una grande quantita’ di nuovi dati supportando e stimolando molte nuove attivita’ scientifiche.

Il nostro gruppo si occupa della geologia di Mercurio, anche in collaborazione con il team MESSENGER, anche applicando il nostro nuovo metodo per la datazione di superfici planetarie. Inoltre stiamo lavorando sull’esosfera di Mercurio, ed in particolare sul meccanismo sorgente dovuto all’impatto di micrometeoriti. Questo lavoro si basa sul nostro nuovo modello dinamico in grado di stimare il flusso di meteoriti su Mercurio e sul sistema Terra-Luna. Noi possiamo inoltre stimare il flusso assoluto su Mercurio utilizzando la nostra nuova calibrazione del flusso di micrometeoriti che arrivano sulla Terra, grazie alla revisione dell’analisi dei crateri che si sono formati su una piastra a bordo del satellite Long Duration Exposure Facility (LDEF).

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Firmato un protocollo d'intesa tra Miur, Regione, Università di Sassari e Istituto nazionale di fisica nucleare per candidare il sito di Sos Enattos. Il dicastero di viale Trastevere interverrà con fondi statali per 17 milioni di euro. L’interferometro di terza generazione si aggiungerà ai già funzionanti Ligo e Virgo

  • Il presidente dell'Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston visita il Sardinia Radio Telescope, dando corso alla Convenzione tra Inaf e Asi per l'utilizzo dell'antenna nel Deep Space Network della Nasa

  • Stelle di neutroni, nane bianche, stelle in formazione: tutte, raggiunte determinate condizioni, mostrano lo stesso comportamento, ovvero la capacità di espellere materia ad altissima velocità: un fenomeno noto con il nome di ”propeller”. A fornire prove di questa universalità è il lavoro di quattro ricercatori dell’Inaf

  • Un po’ come gemelli, le stelle di una galassia e il buco nero centrale sembrano crescere assieme, almeno per quanto riguarda la massa. Uno studio nippo-taiwanese con il radiotelescopio Alma ha però trovato una particolare galassia in cui questo meccanismo di feedback non avviene. Il commento di Michele Perna dell'Inaf

  • Utilizzando la telecamera ad infrarossi CanariCam installata sul Gran Telescopio Canarias, un gruppo di ricercatori ha realizzato una dettagliata mappa che rileva i campi magnetici dei gas e delle polveri che spiraleggiano attorno al buco nero supermassiccio al centro della nostro galassia

  • Sfruttando il lieve attrito della rarefatta atmosfera marziana, il Trace Gas Orbiter di ExoMars dell’Esa ha progressivamente abbassato la propria orbita attorno al pianeta, ed è ormai pronto per iniziare le operazioni scientifiche, in particolare la ricerca del metano

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