PIANETI E COMETE

Negli ultimi anni le principali agenzie spaziali internazionali hanno definito Mercurio come uno degli obiettivi principali nell’esplorazione del Sistema Solare nei prossimi 15 anni, alla luce del notevole investimento in termini di risorse e finanziamenti.

La missione della NASA MESSENGER e’ in orbita stabile attorno a Mercurio da Marzo 2011, dopo i 3 flyby effettuati nel 2008-2009, e ha iniziato a produrre una grande quantita’ di nuovi dati supportando e stimolando molte nuove attivita’ scientifiche.

Il nostro gruppo si occupa della geologia di Mercurio, anche in collaborazione con il team MESSENGER, anche applicando il nostro nuovo metodo per la datazione di superfici planetarie. Inoltre stiamo lavorando sull’esosfera di Mercurio, ed in particolare sul meccanismo sorgente dovuto all’impatto di micrometeoriti. Questo lavoro si basa sul nostro nuovo modello dinamico in grado di stimare il flusso di meteoriti su Mercurio e sul sistema Terra-Luna. Noi possiamo inoltre stimare il flusso assoluto su Mercurio utilizzando la nostra nuova calibrazione del flusso di micrometeoriti che arrivano sulla Terra, grazie alla revisione dell’analisi dei crateri che si sono formati su una piastra a bordo del satellite Long Duration Exposure Facility (LDEF).

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Caldo, insetti e ore interminabili di lavoro: questo e molto altro è lavorare nell'Outback in Australia Occidentale. Tutto per installare antenne a bassa frequenza del progetto Square Kilometre Array. Sono le prime 256 di 130mila e l'installazione verrà completata nei prossimi anni. L'Italia è uno dei partner principali del consorzio che si occupa di queste antenne, dalla simpatica forma ad albero di Natale

  • L'aggiunta di Apex all’Event Horizon Telescope rivela nuovi dettagli nella struttura asimmetrica e non puntiforme della sorgente Sgr A * al centro della Via Lattea. Il miglioramento della risoluzione angolare conseguito grazie ad Apex rivela ora dettagli dell’ordine di 36 milioni di km: dimensioni che sono solo 3 volte più grandi dell'ipotetica dimensione del buco nero (3 raggi di Schwarzschild). Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal.

  • Questo specchio fungerà da "occhio" per il network di radio antenne MeerKat, uno dei precursori del progetto Square Kilometre Array, e si aggiunge agli strumenti presenti nel deserto Karoo in Sudafrica

  • Il rover della Nasa ha perforato con successo un buco profondo circa cinque centimetri sul suolo marziano e raccolto un campione di polvere di roccia. Si tratta del primo campione ottenuto con il trapano da quando il sistema di perforazione aveva smesso di funzionare

  • Un team di astronomi guidato da Raffaella Anna Marino e Sebastiano Cantalupo del Politecnico di Zurigo ha recentemente scoperto, grazie a quasar impiegati come ”fari cosmici”, dieci galassie primitive e povere di stelle

  • L'atmosfera della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è tutt'altro che omogenea. Oltre agli improvvisi scoppi di gas e polvere, all’alba si possono osservare fenomeni ricorrenti, quotidiani, dove il gas sublimato e la polvere da lui trascinata, si concentrano per formare strutture a forma di getti. Un nuovo studio Nature Astronomy identifica nella strana forma della cometa la causa principale di questi getti

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