Storia e Beni Culturali

L'Osservatorio Astronomico di Padova è uno degli Osservatori più antichi d'Italia, e nel corso dei suoi 250 anni di attività ha accumulato strumenti, libri e documenti d'archivio che, se un tempo erano il prezioso materiale di lavoro degli astronomi padovani, oggi costituiscono una preziosa testimonianza storico-scientifica delle attività che in questo luogo si sono svolte.

L'Osservatorio è da anni impegnato nel recupero e nella valorizzazione di tutti i suoi beni culturali - nel complesso un unicum sia a livello italiano che a livello internazionale - e li sta rendendo fruibili al vasto pubblico: oltre un centinaio di strumenti storici utilizzati dagli astronomi dalla II metà del XVIII secolo alla prima metà del ‘900; circa 800 volumi editi dal XV secolo ai primi anni dell’800 oltre a tutto il patrimonio librario moderno; numerosi documenti d’archivio che testimoniano l’attività degli scienziati padovani dalla fondazione dell’Osservatorio di Padova fino alla creazione dell’Osservatorio Astrofisico di Asiago.

In particolare, i risultati delle azioni di tutela e valorizzazione si concretizzano nelle attività svolte dal Museo La Specola, che si sviluppano in due direzioni: l’apertura al pubblico della sezione museale, attraverso visite guidate giornaliere ed eventi speciali nel corso dell’anno, e l’attività di ricerca storico-scientifica, mirata a mettere in luce tutto il patrimonio culturale (archivistico, librario e strumentale) dell’Osservatorio.

Breve storia dell'Osservatorio di Padova

La biblioteca 'Giovanni Santini'

L'Archivio Storico

Il Museo La Specola

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La quantità di metano rivelata è del 12 per cento superiore a quella misurata 28 anni fa, e anche l’anidride carbonica è cresciuta del 14 per cento. Con il consenso dell’autrice, Patrizia Caraveo, vi riproponiamo quest’articolo apparso ieri sul Sole 24 Ore

  • Dal 10 maggio al 27 luglio, all’Osservatorio astronomico dell'Inaf di Napoli, sei incontri serali di divulgazione scientifica aperti al pubblico. I partecipanti saranno accolti da un welcome drink sulla terrazza dell’Osservatorio. A chiudere le serate, osservazioni astronomiche del cielo

  • Possiamo distinguere un buco nero di Kerr da un buco nero dilatonico? Stando ai risultati pubblicati su Nature Astronomy dagli scienziati della Goethe University di Francoforte, al momento pare sia molto difficile. Abbiamo intervistato uno degli autori dello studio, l’astrofisico Luciano Rezzolla

  • Da Guerre Stellari a Hawking, passando per Marte, le prove per le finali nazionali sono sempre più fantasiose. Quest’anno vi hanno preso parte 80 ragazze e ragazzi selezionati nelle fasi precedenti tra gli oltre 6700 iscritti alla competizione. Cinque di loro andranno nello Sri Lanka per la gara mondiale

  • Domenica 22 aprile ricorre la Giornata mondiale della Terra, giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta. Fra le tante iniziative, anche quelle proposte da Nasa e Inaf

  • Happy Birthday Mister Telescope! Il telescopio spaziale Hubble ci regala una vista mozzafiato della Nebulosa Laguna, al centro della quale emerge una stella gigante che irradia e scolpisce le nubi di polveri circostanti con la sua esuberante attività

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