INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
seminario Dr. Sebastien Salmon
Quando:
12.10.2017 - 12.10.2017
Dove:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono - Padova
Categoria:
Seminario

Descrizione

Seminars

Giovedi 12 Ottobre 2017, h. 11:30 
 Aula L. Rosino Dipartimento di Fisica e Astronomia

Sebastien Salmon 

   Università di Liegi 

 

 A new light on the Solar problem

 

 ABSTRACT

The Sun, because it is the star for which we have the largest set of observational constraints, is a calibration reference for theoretical stellar models. Among others, the study of the Sun oscillations – helioseismology - has provided strong constraints on the Sun internal rotation profile, the location of the base of its convective envelope, or the helium abundance of its envelope. Standard Solar Models built in the nineties were a major success of stellar physics since they presented a good agreement with helioseismology. However, in the past decade, the abundances of elements in the Sun were revised by Asplund et al., leading to a large decrease of the solar metallicity. As a consequence, Standard Solar Models with revised abundances now fail to reproduce most of the helioseismic constraints. This stalemate, known as the Solar problem, questions the accuracy of the equation of state, opacities and other ingredients used in the stellar models. Remarkably, this led the Los Alasmos group to compute new stellar opacities for the community.
To shed a new light on this problem, we have developed in our team new helioseismic diagnosis, thanks to which we are able to derive the Sun envelope metallicity, as well as the entropy and Ledoux discriminant internal profiles. We present here the results of these new helioseismic inversions, and their consequences for Solar Models, including those with the new Los Alamos opacities.

Sede

Venue:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono
Via:
vicolo dell'Osservatorio 2
Cap:
35122
Città:
Padova

Descrizione

Descrizione non disponibile

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il telescopio spaziale Hubble ha rilevato un’insolita emissione infrarossa proveniente da una stella di neutroni. Due sono le ipotesi al vaglio dei ricercatori: un disco di polvere che circonda la stella di neutroni, oppure un vento energetico proveniente dalla pulsar centrale. La scoperta e le due possibili interpretazioni per l'insolito ritrovamento sono state pubblicate su Astrophysical Journal

  • La Società italiana di fisica (Sif), il cui Congresso nazionale è in corso in questi giorni all’università della Calabria, ha assegnato il premio “Giuseppe Occhialini” a Elena Pian, astronoma dell’Istituto nazionale di astrofisica a capo del team che, per primo, ha ottenuto lo spettro della coalescenza di una coppia di due stelle di neutroni

  • Criovulcani hanno eruttato lungo tutta la storia di Cerere, ma tale continua attività non ha avuto lo stesso esteso impatto sulla superficie del pianeta nano che ha avuto il vulcanismo basaltico sulla Terra

  • Mappando il movimento orbitale di due nane brune, un team di ricercatori è stato in grado di determinare le loro masse. Si è così scoperto che possono arrivare ad avere una massa pari anche 75 volte quella di Giove, riducendo così la linea di separazione tra stelle e nane brune

  • All’Epsc, il Congresso europeo di planetologia in corso a Berlino, è stato presentato uno studio che, simulando scontri “mordi e fuggi” tra e protopianeti formati in diverse zone del sistema Solare, calcola che una buona parte dell’acqua dei pianeti rocciosi verrebbe proprio da questi incontri occasionali

  • Due articoli pubblicati di recente su Astronomy & Astrophysics, coordinati da Veronica Roccatagliata ed Elena Franciosini dell’Inaf di Arcetri, confermano la natura binaria di due ammassi stellari, misurando per la prima volta – grazie ai dati del satellite Gaia dell’Esa – la separazione spaziale fra i rispettivi subammassi

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