INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
Seminario Prof. Fabrizio Bonoli
Quando:
16.11.2017 - 16.11.2017
Dove:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono - Padova
Categoria:
Seminario

Descrizione

Seminars

Giovedi 16 Novembre 2017, h. 11:30 
 Aula L. Rosino Dipartimento di Fisica e Astronomia

  Fabrizio Bonoli

  Dipartimento di Fisica e Astronomia Universita' di Bologna 

 

 Is  the  Guido  Horn  d’Arturo’s  tessellated  telescope  really  the
forefather  of the modern large multi-mirror telescopes?

 

 

ABSTRACT

 

At the end of the Twenties the 5 m telescope on Mount Palomar was planning, with great difficulties involved in the optical workmanship of large surfaces made by single blocks of glass, regardless of the costs. Guido  Horn-d'Arturo  –  Director  of  the  University  Astronomical  Observatory  in  Bologna from  1921  to  1954,  with  an  interruption  because  of  racial  persecution  due  to  his  Jewish background  –  had  the  brilliant  idea  to  build  a  telescope  mirror  made  up  of  small  mirrors (tasselli), instead of a large and heavy monolithic mirror. After a prototype of 1 m diameter made  in  the  Thirties,  Horn  assembled  a  1.8  m  compound  telescope  in  1952,  inside  the astronomical tower in Bologna. This telescope was made up of 61 hexagonal mirrors with converging  foci  in  the  same  focal  plane,  so  as  to  obtain  a  stellar  image  by  bringing together the images from each individual mirror, using three screws under each mirror to adjust  it:  a  pioneering  active  optics.  In  about  five  years  Horn  exposed  more  than  17.000 photographic plates, discovering new variable stars. In  1979,  the  MMT  was  built  up  in  Arizona:  it  was  the  first  of  a  series  of  multi-mirror telescopes, till the E-ELT, planned for 2024 in Chile, with 798 hexagonal mirrors for a total aperture  of  39.3  m,  and  the  James  Webb  Space  Telescope,  with  18  mirrors  for  an aperture of 6.5 m, whose launch is planned for 2018. The  Horn’s  tessellated  telescope  undoubtedly  was  the  forefather  of  the  new  generation multi-mirror  telescopes  with  active  optics,  although  the  astronomical  community  has  not yet recognised his merit.

 

Sede

Venue:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono
Via:
vicolo dell'Osservatorio 2
Cap:
35122
Città:
Padova

Descrizione

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
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  • Misurata per la prima volta la massa di Proxima Centauri, la stella più vicina al Sole, con il metodo del microlensing gravitazionale, ottenendo così una misura precisa che ci permette di scoprire di più su questa stella e il pianeta che la accompagna. Media Inaf ha intervistato la prima autrice dello studio, l’astrofisica Alice Zurlo

  • Spettacolari conferme e un nuovo enigma. I risultati definitivi della missione Esa ratificano, con una precisione senza precedenti, la validità del modello standard della cosmologia. Con un’importante eccezione: l’esatto valore della costante di Hubble. È attorno a quel numero che osservazioni e modelli dovranno ora cimentarsi, ed è lì che potrebbe annidarsi la necessità di una nuova fisica

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