INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
M'illumino di meno - visite alla Specola a lume di candela (gratuito su prenotazione)
Quando:
23.02.2018 - 23.02.2018
Dove:
INAF - Osservatorio Astronomico di Padova -
Categoria:
Per il pubblico

Descrizione

L’INAF -Osservatorio Astronomico di Padova per il dodicesimo anno aderisce all’iniziativa “M’Illumino di meno, promossa dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di Rai RadioDue. Per l’occasione, le sale della Specola saranno illuminate solo da candele, lanterne e torce ricaricabili; questi punti luce, alimentati con energie alternative, creeranno dei piacevoli giochi di chiaro-scuro, evocando la bellezza del cielo stellato e la magia d’una illuminazione d’altri tempi. Inoltre quest’anno l’Osservatorio offre l’opportunità di “toccare la Luna con un dito” dalla cima della torre, in occasione di un evento astronomico particolare: il nostro satellite, al primo quarto, occulterà Aldebaran, la stella rossa nella costellazione del Toro, che rimarrà nelle vicinanze della Luna per tutta la serata.

I visitatori che saliranno sulla Torre contribuiranno con quarantamila passi al tema di M’illumino di meno 2018: la “bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo”.

La sera del 23 febbraio 2018 le visite guidate alla Specola si svolgeranno in quattro turni:
18.00, 18.30, 19.00, 19.30 .

I biglietti sono gratuiti, ma la PRENOTAZIONE è OBBLIGATORIA per tutti. 
Sono ammessi fino ad un MASSIMO DI 25 VISITATORI per turno.

Per prenotare: http://edu.inaf.it/index.php/visite-alla-specola-a-lume-di-candela/

 

Sede

Venue:
INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Descrizione

Descrizione non disponibile

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Gli scienziati della Nasa hanno scoperto che i protoni del vento solare, quando arrivano sulla Luna, interagiscono con gli elettroni presenti sulla sua superficie, formando atomi di idrogeno che si legano agli innumerevoli atomi di ossigeno presenti nella silice e in altre molecole che costituiscono il suolo lunare, portando alla formazione del gruppo idrossile, di cui è composta l’acqua

  • È partita la mattina del 22 febbraio con un razzo Space X la navicella spaziale Beresheet, prima missione lunare israeliana. È la più leggera ed economica mai progettata per atterrare sul nostro satellite, ed è quasi interamente finanziata da privati

  • La scorsa notte, con qualche minuto di anticipo rispetto alla tabella di marcia, la sonda dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa ha completato con successo la sequenza di approdo, esplosione del proiettile per la raccolta di un campione del suolo di Ryugu e rientro in posizione base

  • È iniziata ieri, mercoledì 20 febbraio, la campagna osservativa dedicata a Scorpius X-1, un sistema binario dove una stella di neutroni emette intensi getti di materia. Per questo studio sono state mobilitate 70 antenne radio, 4 grandi telescopi ottici e infrarossi e 4 missioni spaziali X. Media Inaf ha intervistato la coordinatrice del progetto, Sara Motta, dell’Università di Oxford

  • A seguito della fusione delle due stelle di neutroni osservata nell’agosto 2017, oltre alle onde gravitazionali rivelate da Ligo e Virgo è stato emesso anche un getto a velocità relativistica che ha bucato il materiale espulso dalla fusione. Lo dimostra uno studio, pubblicato oggi su Science, coordinato da Giancarlo Ghirlanda dell’Istituto nazionale di astrofisica

  • L'osservatorio solare ed eliosferico Soho di Esa e Nasa ha di recente scoperto che la geocorona si estende ben oltre l'orbita del nostro satellite naturale, raggiungendo una distanza di 630mila km sopra la superficie terrestre o 50 volte il diametro del nostro pianeta

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