INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
Seminario Dr.ssa Chiara Spiniello
Quando:
17.01.2019 - 17.01.2019
Dove:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono - Padova
Categoria:
Seminario

Descrizione

Seminars

Giovedi 17 Gennaio 2019, h. 11:30 
 Aula L. Rosino Dipartimento di Fisica e Astronomia

  Chiara Spiniello 

   INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte
 
 

 The stellar mass function is not universal

 ABSTRACT

Historically, the stellar Initial Mass Function (IMF) has always been assumed to be universal and equal to that measured in the solar neighborhood. Questioning over thirty years of well-established results, recent works challenged this universality, suggesting that the IMF slope is bottom-heavy (dominated by dwarfs stars) for more massive galaxies. In this talk, I will show how to constrain the low-mass end of the IMF directly from high signal-to-noise optical spectra, presenting unambiguous evidence confirming the non-universality of the IMF. I will discuss possible physical drivers for such variations. Moreover, I will also show how the combination of strong gravitational lensing, kinematics and stellar population analysis is particularly effective in studying the internal mass distribution of Early-Type Galaxies. Even more recently, new observational evidence has emerged showing that the IMF variation is not a global result, but rather a local one since the low-mass IMF slope varies also within a single (massive) galaxy.I will present the case of M87, where, thanks to high quality MUSE spectra, we could constrain in great details the spatially resolved stellar population, including the IMF slope and Sodium abundances.

Sede

Venue:
Aula L. Rosino - Dipartimento di Fisica ed Astrono
Via:
vicolo dell'Osservatorio 2
Cap:
35122
Città:
Padova

Descrizione

Descrizione non disponibile

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Porta la firma di un volontario, il citizen scientist Kevin M. Gill, questa spettacolare immagine del gigante del Sistema solare, ottenuta elaborando le fotografie scattate dalla JunoCam a bordo della missione Nasa

  • Si chiama AstroQuest ed è l’iniziativa con la quale gli astronomi australiani dell’Icrar hanno deciso di chiedere l’aiuto dei cittadini in quello che si prospetta essere uno dei più grandi progetti di astronomia dei prossimi dieci anni: una gigantesca survey per capire come le galassie crescono e si evolvono. Chiunque può partecipare, aiutando gli astronomi a controllare l’identificazione fatta dal computer ed eventualmente correggerla, colorando le immagini

  • Intervista alla geologa Barbara Cavalazzi, di ritorno dalla prima “Afar Desert Class”: un progetto didattico nel deserto dell’Etiopia per spiegare ai bimbi delle elementari e ai loro insegnanti come si studiano la Terra e gli altri pianeti – e le tante risorse che il nostro pianeta ci mette a disposizione

  • Cinque ricercatori dell’Osservatorio astronomico dell’Inaf di Palermo hanno identificato circa 11mila stelle giovani e oltre 3600 stelle di sequenza principale appartenenti all’associazione Scorpius OB2. I risultati sono pubblicati su Astronomy & Astrophysics 

  • Questa mattina, alle 2.50, da Kourou, è stato lanciato con successo il satellite Prisma dell’Agenzia spaziale italiana. Osserverà la Terra utilizzando la tecnologia iperspettrale, che gli consente di vedere più dell’occhio umano e di riconoscere non solo le forme degli oggetti ma anche quali elementi chimici contengono

  • Un ammasso di pietrisco poroso a forma di trottola. Prodotto probabilmente dalla disgregazione di un progenitore più grande. Contiene minerali idrati, ma è comunque molto arido. A firmare l'identikit dell’asteroide, fra gli altri, anche due ricercatori dell’Inaf: Ernesto Palomba e Davide Perna

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