INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

L' INAF - Osservatorio Astronomico di Padova è una struttura di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. L' attività principale dell'istituto è la ricerca scientifica nei vari campi dell'astrofisica, inclusa la progettazione e lo sviluppo di tecnologie innovative per strumentazione astronomica d’avanguardia. L'Osservatorio di Padova favorisce inoltre la diffusione della cultura scientifica grazie a progetti di didattica e divulgazione dell’Astronomia che si rivolgono alla Scuola e alla Società. 

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INAF - Osservatorio Astronomico di Padova

Evento 

Titolo:
Seminario Dr.ssa Lauren Schatz
Quando:
22.02.2019 - 22.02.2019
Dove:
Sala jappelli - Osservatorio Astronomico di Padova - Padova
Categoria:
Seminario

Descrizione

Seminars

Venerdi 22 Febbraio 2019, h. 11:30 
 Aula Jappelli Osservatorio Astronomico

Lauren Schatz 

   The University of Arizona, College of Optical Sciences
 
 

 Optimization of a Pyramid Wavefront Sensor for Extreme Adaptive Optics

Abstract

Within the next decade, the world will see a new generation of telescopes with diameters up to 40m, called the Extremely Large Telescopes [ELTs]. One of the most exciting promises of ELTs is the detection and characterization of exoplanets. Astronomers have developed adaptive optics (AO) systems to compensate in real time the effects of atmospheric turbulence on image quality. Extreme adaptive optics (exAO) systems in combination with state-of-the-art coronagraphs take these corrections to a new level to provide the contrast and resolution needed to see these faint, small objects. All of the ELTs implement pyramid wavefront sensors (PWFS) in the design of their adaptive optics systems to provide high precision wavefront sensing and control. The Pyramid Wave Front Sensor (PWFS) is based on optical Fourier filtering: light at the focal plane is split using a glass Pyramid, and then reimaged into pupil images which contain phase information encoded as intensity variations. Although pyramid wavefront sensors are now common place in astronomy adaptive optics, much remains to be learned about their fundamental sensitivities to wavefront aberrations. In particular, low-order aberrations seriously affect the performance of coronagraphs used for high-contrast exoplanet imaging.

To optimize a high contrast pyramid wavefront sensor for a ELT exAO system, we are developing the theoretical framework of a three-sided pyramid wavefront sensor (3PWFS). The 3PWFS should have a higher photon efficiency and therefore be more sensitive to wavefront aberrations than the traditional four-sided pyramid wavefront sensor (4PWFS) in the presence of noise. I present preliminary results of an experiment comparing the performance of 3PWFS and 4PWFS in end-to-end simulations using the Object Oriented Matlab Adaptive Optics Toolbox (OOMAO). To demonstrate the validity of the simulation, I demonstrate the performance of a 3PWFS using the LOOPS testbench at the Laboratoire d'Astrophysique de Marseille. I present the design of the LOOPS testbench, including the Spatial Light Filter (SLM) that we place at the focal plane to generate the pyramidal optics. Current results from the LOOPS testbench will be shown.

Sede

Venue:
Sala jappelli - Osservatorio Astronomico di Padova
Via:
vicolo Osservatorio 5
Cap:
35122
Città:
Padova

Descrizione

Descrizione non disponibile

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

  • Una serie di 25 articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics, molti dei quali firmati anche da ricercatrici e ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, getta nuova luce su molte aree di ricerca, fra le quali la fisica dei buchi neri e lo studio dell’evoluzione degli ammassi di galassie

  • Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima

  • Gli scienziati ipotizzano che alle temperature e densità estremamente elevate alle quali si verifica la fusione di due stelle di neutroni possa avvenire una transizione di fase nella quale i neutroni si dissolvono nei loro costituenti: quark e gluoni. Due gruppi di ricerca internazionali mostrano come ci dovremmo aspettare la firma di una tale transizione di fase nell’onda gravitazionale prodotta dall’evento

  • Come abili surfisti, le particelle di vento solare con la giusta velocità possono “prendere” l’onda di plasma, sottraendovi energia. Un processo noto come smorzamento di Landau, mai misurato prima in un plasma astrofisico

  • Nebulose luminose che si formano quando i getti espulsi dalla stella appena nata collidono con il materiale circostante. L’immagine è del telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa

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