Attività per le scuole

Le lezioni per le scuole sono adatte soprattutto ad alunni a partire dalla quarta classe elementare e fino a studenti delle superiori. Attività ludico-didattiche vengono organizzate per scolari di prima, seconda e terza elementare. La Sala Multimediale può contenere al massimo 50 persone per incontro. Negli incontri di Cima Ekar, telescopio Copernico i gruppi possono essere al massimo di 20 persone. Ai genitori si consiglia di partecipare con bambini in eta' scolare. In alcune occasioni, specie in estate, vengono organizzati degli incontri  appositamente per i più piccoli.
E' sempre necessaria la prenotazione a:

 visite.asiago@oapd.inaf.it

 

  

scuola in visita al telescopio Galileo
 PROGRAMMA  PER LE SCUOLE -  ANNO SCOLASTICO 2018-19 (pdf)
        Back

 

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Il lancio è avvenuto alle 03:45:28 dalla base di Kourou. È una missione nippo-europea che svelerà i segreti 
del primo pianeta del Sistema solare. Nichi D’Amico: «È l’inizio di una nuova grande avventura per l’Inaf, che vede diversi principal investigators coinvolti»

  • Un telegramma astronomico pubblicato ieri dal team del satellite Agile dà notizia di un improvviso incremento nell’emissione gamma della Nebulosa del Granchio. Ce ne parla Marco Tavani dell’Inaf Iaps di Roma, responsabile scientifico della missione

  • Serena è la suite di strumenti dedicata allo studio delle particelle presenti nell'ambiente attorno a Mercurio, pronta per decollare a bordo della missione BepiColombo. A lei il compito di raccogliere informazioni sulla tenue atmosfera del pianeta e su come questa interagisca con l'attività del vicino Sole. L'intervista a Stefano Orsini, dell'Inaf, responsabile scientifico di Serena

  • Grazie alla potenza del radiotelescopio Alma, una nuova ricerca britannica ha individuato un segno distintivo negli anelli di polvere dei dischi protoplanetari che indica lo spostamento in corso di un pianeta verso una sistemazione gravitazionalmente più consona. Secondo lo studio guidato dall'Università di Warwick, a fare la differenza è la dimensione dei grani di polvere

  • Attraverso collisioni fra ioni di xeno, prodotte al Cern con Lhc e analizzate con l'esperimento Alice, è stato possibile ricostruire proprietà fondamentali del plasma di quark e gluoni che costituiva la materia dell'universo all'epoca del Big Bang

  • Con il telescopio spaziale Hubble gli studiosi cercano di capire come l’intensa emissione di raggi ultravioletti da parte delle stelle nane rosse influenzi i pianeti nella zona abitabile. Fra gli autori dello studio, Isabella Pagano dell’Inaf di Catania

Vai all'inizio della pagina