Come raggiungerci per gli incontri e/o visite

OSSERVATORIO DI ASIAGO

Gli incontri di astronomia si svolgono nella sede dell'Osservatorio di località Pennar, vicino al centro cittadino.

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Via dell'Osservatorio 8, 36012 Asiago (VI)
Dal centro si prende la statale per Bassano Del Grappa e, in corrispondenza della chiesetta di S. Maria Maddalena si svolta a sinistra sulla strada che porta alla contrada Pennar. Subito dopo l'incrocio, a destra, si prende la strada che sale all'Osservatorio (indicazioni stradali: OSSERVATORIO ASTROFISICO).

OSSERVATORIO DI CIMA EKAR

Le visite al telescopio Copernico di Cima Ekar si effettuano nei periodi in cui non vi sono precipitazioni nevose: la strada e' infatti stretta e molto spesso ghiacciata e non percorribile dagli autobus

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Località Cima Ekar, Asiago (VI)
Dal centro di Asiago si esce in direzione Bassano del Grappa, si percorre la SP 72 per circa 6 km. Oltrepassata l’osteria Fontanella, subito dopo la curva, si prende la prima strada a sinistra. Si percorre tutta la salita, al termine della quale si entra in Osservatorio.

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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Nel centro storico di Macerata, nelle Marche, una grande iniziativa di divulgazione astronomica: 60 appuntamenti e 45 relatori nell’arco di quattro giornate, dedicate ciascuna a un tema specifico: pianeti, onde gravitazionali, Luna e near-Earth objects

  • Come immagine della settimana l’Eso ha scelto una suggestiva fotografia di Yuri Beletsky. Raffigura la costellazione di Orione al di sopra dell’esile passerella che collega il telescopio di 3,6 metri dell'Eso al Coudé Auxiliary Telescope, entrambi situati a La Silla, in Cile

  • Nei giorni scorsi è scomparso, dopo una lunga malattia, il fisico e cosmologo Giuseppe “Bepi” Tormen dell’Università di Padova. Pubblichiamo il ricordo scritto dall’astrofisico Luigi Guzzo, suo collega e amico da sempre

  • I ricercatori hanno identificato 121 esopianeti giganti che potrebbero avere satelliti naturali abitabili: esolune potenzialmente in grado di offrire un ambiente favorevole alla vita, forse persino migliore della Terra. Lo studio su The Astrophysical Journal

  • Un nuovo studio franco-cinese mette in dubbio la necessità di contemplare l’effetto di una materia oscura per spiegare i moti stellari delle piccole galassie con poche stelle che si trovano in prossimità della Via Lattea

  • Il raro fenomeno che porta alla disgregazione delle stelle è noto come evento di distruzione mareale e si verifica quando una stella viene catturata dal buco nero supermassiccio tramite la sua invincibile attrazione gravitazionale. Non c'è scampo: l'oggetto viene fatto a pezzi e addio stella. Lo studio è stato pubblicato oggi su Science. Il commento di Marco Bondi dell'Inaf di Bologna

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