Prendere a prestito un libro

Possono usufruire del prestito tutti i dipendenti dell’INAF, studenti e docenti dell’Universita’ di Padova e tutti coloro che hanno con questi enti un rapporto formale di ricerca o didattica, presentando un documento di riconoscimento.

Altre tipologie di utenti devono inviare una richiesta di autorizzazione a biblioteca at oapd.inaf.it

Per gli utenti esterni il prestito e’ di 30 giorni, eventualmente rinnovabili, per un massimo di 2 volumi.  Riviste, opere di consultazione e materiale antico, raro o di pregio sono esclusi dal prestito.

Richieste di prestito interbibliotecario

Se il volume cercato dall’utente non si trova nella Biblioteca dell’Osservatorio, e’ possibile richiederlo ad altre biblioteche, tramite il prestito interbibliotecario. Nello stesso modo la Biblioteca si rende disponibile a prestare il proprio materiale alle altre strutture INAF e alle biblioteche aderenti a NILDE (Network Inter-Library Document Exchange).
Le richieste vanno inoltrate via email (biblioteca at oapd.inaf.it)) o fax (049/8759840). Il prestito e’ di 30 giorni dalla data del documento di accompagnamento. Spedizione e restituzione sono effettuate tramite pacco raccomandato. Le spese di spedizione sono concordate caso per caso.

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Questi oggetti unici nel nostro Universo racchiudono una massa pari a poco più di quella del Sole in una regione molto piccola, per questo hanno una densità enorme. Un gruppo di scienziati finlandesi è riuscito a definire con estrema precisione il raggio di una stella di neutroni

  • Il fulmine è un fenomeno atmosferico tanto usuale quanto ancora misterioso, sotto diversi aspetti. Una rete giapponese di rivelatori per raggi gamma ha ora svelato come i fulmini possano produrre radioisotopi e antimateria. Con il commento di Martino Marisaldi dell’Università di Bergen

  • Assodato che i led contribuiscono a non sprecare energia elettrica, gli esperti hanno dimostrato che, in alcuni casi, la ”luce del futuro” potrebbe incrementare l’inquinamento luminoso che invece si cerca di debellare. Un incremento che rischia di passare inosservato ai sensori di Viirs

  • Il rivelatore antartico di neutrini IceCube ha misurato per la prima volta la probabilità che i neutrini vengano assorbiti dalla Terra in funzione della loro energia e della quantità di materia attraversata. La misura è in accordo con il Modello Standard e apre, inoltre, la possibilità di analizzare l’interno del globo terrestre mediante queste sfuggenti particelle

  • Arriva dalla Bicocca, e in particolare dalla ricerca condotta da due esperti nella catalogazione delle frane presenti su Marte, un’ipotesi sul materiale che lubrifica lo scorrimento di ampi volumi di suolo marziano: il ghiaccio. Media Inaf ha intervistato il primo autore dello studio, Fabio De Blasio

  • Per piccina che lei sia, sempre una galassia è. Scoperto da un gruppo di astronomi tra cui Vincenzo Testa dell'Inaf il luogo dove è esplosa Sn2015J, uno tra gli eventi più luminosi nei raggi X mai osservati finora

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