Prendere a prestito un libro

Possono usufruire del prestito tutti i dipendenti dell’INAF, studenti e docenti dell’Universita’ di Padova e tutti coloro che hanno con questi enti un rapporto formale di ricerca o didattica, presentando un documento di riconoscimento.

Altre tipologie di utenti devono inviare una richiesta di autorizzazione a biblioteca at oapd.inaf.it

Per gli utenti esterni il prestito e’ di 30 giorni, eventualmente rinnovabili, per un massimo di 2 volumi.  Riviste, opere di consultazione e materiale antico, raro o di pregio sono esclusi dal prestito.

Richieste di prestito interbibliotecario

Se il volume cercato dall’utente non si trova nella Biblioteca dell’Osservatorio, e’ possibile richiederlo ad altre biblioteche, tramite il prestito interbibliotecario. Nello stesso modo la Biblioteca si rende disponibile a prestare il proprio materiale alle altre strutture INAF e alle biblioteche aderenti a NILDE (Network Inter-Library Document Exchange).
Le richieste vanno inoltrate via email (biblioteca at oapd.inaf.it)) o fax (049/8759840). Il prestito e’ di 30 giorni dalla data del documento di accompagnamento. Spedizione e restituzione sono effettuate tramite pacco raccomandato. Le spese di spedizione sono concordate caso per caso.

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • La sonda europea è atterrata violentemente proprio dove era stato previsto dal team. Nel 2006 non esistevano sonde lunari in grado di rilevarne la posizione, sono stati necessari 11 anni per trovare una soluzione al mistero

  • Che l'universo si stia espandendo è ormai un fatto assodato. Ma con quale velocità? La risposta a questa domanda è invece tutt'altro che scontata, come racconta Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf di Milano, in questo articolo pubblicato ieri su Il Sole 24Ore che vi riproponiamo con la sua autorizzazione

  • Ben poco si sa sulla periodicità dell’attività coronale delle stelle, osservabile ai raggi X: mancano infatti osservazioni di stelle a lungo termine in banda X. Ma c'è un'eccezione: il monitoraggio, lungo ben 15 anni, della stella HD 81809, realizzato con XMM/Newton

  • La “fotografia” che vale una vita… e proprio in quel momento qualcuno si mette in mezzo: tre anni fa, una bolla di plasma solare ha disturbato l’irripetibile osservazione del passaggio di una cometa vicinissima a Marte. Ma c’è qualcosa da imparare anche da questo, come dimostra un nuovo studio presentato al Congresso europeo di scienze planetarie, in corso a Riga

  • Il futuro è il nostro satellite naturale, che dopo anni di esplorazioni nasconde ancora molti misteri. La Luna potrebbe essere usata come un trampolino di lancio verso il futuro dell'esplorazione dello spazio profondo, magari con equipaggi umani

  • Arriva dagli scienziati della collaborazione Pierre Auger, di cui fanno parte anche ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica, la prima evidenza sperimentale che i raggi cosmici di alta energia provengono da zone esterne alla nostra galassia. Antonella Castellina (Inaf): « un passo fondamentale verso la scoperta delle sorgenti delle particelle più energetiche»

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