Software con licenza INAF attualmente disponibili

I software licenziati con licenza campus INAF sono utilizzabili su personal computers in dotazione ad INAF e usabili dal personale di staff e dai collaboratori purchè abbiano in essere un rapporto di collaborazione effettiva e definita con INAF - OaPD. La licenza, soprattutto se di tipo "personal" non può essere assolutamente ceduta a terzi.

  • Exelis IDL software 

    Licenza campus INAF per l'uso del software (attualmente alla versione 8.3 multipiattaforma). Sono disponibili due tipi di licenze (per macchine server e desktop). La licenza desktop ha una validità annuale (scadenza marzo 2015). Per l'installazione del software sono disponibili, per il prestito temporaneo, i DVD per le diverse piattaforme (Windows/Unix-MacOS). Per la richiesta della licenza (o del software) mandare una mail a help at oapd.inaf.it (oppure a danilo.selvestrel at oapd.inaf.it o serena.pastore at oapd.inaf.it)

  • Software Microsoft

    Licenza campus INAF per una serie di prodotti Microsoft che includono le varie versioni di sistemi operativi (in versione Professional), il software Office di produttività personale anche per la piattaforma MacOS, e altri software specifici quali Microsoft Visio, Microsoft Project, Microsoft Visual Studio, etc. Per la richiesta del software e della relativa licenza mandare una mail a help at oapd.inaf.it

  • Software Antivirus- Symantec Endpoint Protection

    Licenza INAF-OaPD per il software antivirus che deve essere installato in tutti i calcolatori in dotazione INAF-OaPD con qualsiasi versione di sistema operativo Windows. Per la richiesta di installazione, mandare una mail a help at oapd.inaf.it Nota: Si richiede inoltre che ogni computer personale che si colleghi alla rete INAF-OaPD (anche wireless) sia dotato di un software antivirus. Sono disponibili numerosi software antivirus con licenza free per uso personale fra cui ne se riportano alcuni in ordine alfabetico:

  1. Avast!
  2. Avira Free Antivirus
  3. AVG Free Antivirus
  4. Bitdefender Antivirus
  5. Comodo Antivirus
  6. Panda Cloud Antivirus

News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Caldo, insetti e ore interminabili di lavoro: questo e molto altro è lavorare nell'Outback in Australia Occidentale. Tutto per installare antenne a bassa frequenza del progetto Square Kilometre Array. Sono le prime 256 di 130mila e l'installazione verrà completata nei prossimi anni. L'Italia è uno dei partner principali del consorzio che si occupa di queste antenne, dalla simpatica forma ad albero di Natale

  • L'aggiunta di Apex all’Event Horizon Telescope rivela nuovi dettagli nella struttura asimmetrica e non puntiforme della sorgente Sgr A * al centro della Via Lattea. Il miglioramento della risoluzione angolare conseguito grazie ad Apex rivela ora dettagli dell’ordine di 36 milioni di km: dimensioni che sono solo 3 volte più grandi dell'ipotetica dimensione del buco nero (3 raggi di Schwarzschild). Tutti i dettagli su The Astrophysical Journal.

  • Questo specchio fungerà da "occhio" per il network di radio antenne MeerKat, uno dei precursori del progetto Square Kilometre Array, e si aggiunge agli strumenti presenti nel deserto Karoo in Sudafrica

  • Il rover della Nasa ha perforato con successo un buco profondo circa cinque centimetri sul suolo marziano e raccolto un campione di polvere di roccia. Si tratta del primo campione ottenuto con il trapano da quando il sistema di perforazione aveva smesso di funzionare

  • Un team di astronomi guidato da Raffaella Anna Marino e Sebastiano Cantalupo del Politecnico di Zurigo ha recentemente scoperto, grazie a quasar impiegati come ”fari cosmici”, dieci galassie primitive e povere di stelle

  • L'atmosfera della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è tutt'altro che omogenea. Oltre agli improvvisi scoppi di gas e polvere, all’alba si possono osservare fenomeni ricorrenti, quotidiani, dove il gas sublimato e la polvere da lui trascinata, si concentrano per formare strutture a forma di getti. Un nuovo studio Nature Astronomy identifica nella strana forma della cometa la causa principale di questi getti

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