Numeri utili

UfficiInterno*at oapd.inaf.it
Responsabile Ufficio amministrativo 426
Segreteria scientifica e di Direzione 419 segreteria.sci
Ufficio tecnico 443
Centralino 411
Portineria 452
Biblioteca 455
Segreteria e Protocollo 488
Presenze 591 cartellino
Contabilità 453
Personale 417 ufficio.personale
Stipendi 466 ufficio.stipendi
Missioni 454
Economato e Patrimonio 405
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Fax e centralinoNumeri
Centralino 049 8293411
Fax Portineria 049 8759840
Fax Ufficio Personale 049 8293500
Fax ufficio contabilità 049 8293406
Fax Asiago pennar 0424 600023
Fax Asiago Ekar 0424 462584
LaboratoriTelefono
Optoelettronica (Munizioniere Piano Terra) 418
Integrazione (Ala Sud Piano Terra) 446
Ottica (Munizioniere Piano Terra) 401
Camera bianca (Munizioniere Piano Terra) 496
Officina (Munizioniere Piano Terra)) 456

Emergenze

Pronto intervento Carabinieri 6112
Soccorso pubblico - Emergenza 6113
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Assistenza sanitaria 6118

 


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News – MEDIA INAF

Il notiziario online dell'Istituto Nazionale di Astrofisica
  • Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

  • Una serie di 25 articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics, molti dei quali firmati anche da ricercatrici e ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, getta nuova luce su molte aree di ricerca, fra le quali la fisica dei buchi neri e lo studio dell’evoluzione degli ammassi di galassie

  • Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima

  • Gli scienziati ipotizzano che alle temperature e densità estremamente elevate alle quali si verifica la fusione di due stelle di neutroni possa avvenire una transizione di fase nella quale i neutroni si dissolvono nei loro costituenti: quark e gluoni. Due gruppi di ricerca internazionali mostrano come ci dovremmo aspettare la firma di una tale transizione di fase nell’onda gravitazionale prodotta dall’evento

  • Come abili surfisti, le particelle di vento solare con la giusta velocità possono “prendere” l’onda di plasma, sottraendovi energia. Un processo noto come smorzamento di Landau, mai misurato prima in un plasma astrofisico

  • Nebulose luminose che si formano quando i getti espulsi dalla stella appena nata collidono con il materiale circostante. L’immagine è del telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa

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