Lo stereotipo dello scienziato è ormai immutabile o sta cambiando da qualche decennio a questa parte? E in quale misura i mezzi di comunicazione di massa influenzano l’immaginario dei più giovani? A queste domande ha provato a risponder eun gruppo di ricercatori padovani con un’inchiesta svolta tra alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. Dai loro disegni spunta qualche novità

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IL CAMPIONE

La dimensione del campione con il quale abbiamo lavorato è molto estesa: conta, infatti, 1300 ragazzi che nel corso dell’anno scolastico 2007-2008 frequentavano la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

Il campione è a sua volta articolato in tre sotto-campioni, differenziati in base all’età:

  1. alunni delle classi I, II e III della scuola primaria (24 classi totali, di cui 8 hanno disegnato un chimico, 8 un astronomo, 8 uno scienziato);
  2. alunni delle classi IV e V della scuola primaria (24 classi totali, di cui 8 hanno disegnato un chimico, 8 un astronomo, 8 uno scienziato);
  3. alunni delle classi I, II e III della scuola secondaria di primo grado (24 classi totali, di cui 8 hanno disegnato un chimico, 8 un astronomo, 8 uno scienziato).

Questa articolazione ha permesso di mettere a confronto le rappresentazioni fatte da ragazzi di diverse fasce di età per cercare di cogliere se il cambiamento generazionale comporta cambiamenti nella rappresentazione degli scienziati.