Lo stereotipo dello scienziato è ormai immutabile o sta cambiando da qualche decennio a questa parte? E in quale misura i mezzi di comunicazione di massa influenzano l’immaginario dei più giovani? A queste domande ha provato a risponder eun gruppo di ricercatori padovani con un’inchiesta svolta tra alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. Dai loro disegni spunta qualche novità

Torna alla    Home

Tra quotidianitÁ e follia: le varie facce del “fare scienza”

Figure casual e professionisti in giacca e cravatta, camici bianchi, occhiali e aria concentrata di chi trascorre ore e ore a studiare in laboratorio, o ancora abiti sgualciti, macchie, tracce di esplosioni, capelli scarmigliati e occhiali.
Sono tanti i profili degli scienziati che i ragazzi tratteggiano, ma in linea generale si conferma la distinzione che vede gli astronomi prendere le distanze dalle altre figure.

 

L’astronomo è  «uno di noi»: indossa abiti casual quotidiani, nessun accessorio di riconoscimento particolare e i suoi unici elementi distintivi sono telescopio e stelle. Pochi sono gli astronomi fuori norma: nonostante sia ritratto spesso in contesti notturni, l’astronomo mantiene nella maggior parte dei casi un’immagine poco tecnica, di chi guarda il cielo più per passione che per mestiere. E proprio in questo suo scrutare i misteri dell’universo, a volte, assume addirittura un aspetto di eroe romantico!

È in linea con il suo “look” anche l’ambiente in cui è rappresentato; l’astronomo, infatti, è quasi sempre all’esterno, molto spesso in un giardino, una terrazza o affacciato a una finestra qualunque: uno spazio che, anche se all’aperto, evoca maggiormente un’atmosfera intima piuttosto che un luogo di lavoro.

 

Scienziati e chimici invece sono spesso in disordine, con l’aria confusa di chi insegue un risultato senza ottenerlo. Questo stile fuori norma avvicina ovviamente scienziato e chimico allo stereotipo di scienziato pazzo, a quanto pare piuttosto diffuso ancor oggi.

 

Accanto a questa rappresentazione, tuttavia, riscontriamo che i ragazzi tendono ad associare gli scienziati e i chimici a uno stile completamente diverso: un “look” professionale. Camice in ordine oppure giacca e cravatta, occhiali, badge ben in vista, l’espressione seria, accessori e strumenti perfettamente a posto: un’immagine che sembra quasi tratteggiare un manager in carriera.