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 Tricolore celeste
 

L'Italia e la Stazione Spaziale. Un legame destinato a diventare sempre più forte. Lo dimostra già il nostro Umberto Guidoni, il primo tra gli astronauti europei a giungere a bordo. Lui e gli altri sei compagni di viaggio sono stati accolti a braccia aperte dai due americani e dal russo che da Marzo vivono lì dentro. Strette di mano e battute prima di dare inizio a una settimana di intensi lavori.

Guidoni
Umberto Guidoni al lavoro
 
Montaggio
Durante la missione è stato agganciato il modulo Raffaello, di realizzazione tutta italiana

Gli obiettivi della missione erano due: installare il braccio meccanico Canadarm 2 e agganciare il modulo Raffaello, completamente realizzato nella nostra penisola. E' stato Guidoni stesso a gestire quest'ultima procedura non senza un po' di emozione. Nonostante alcuni problemi con i computer, il rientro a Terra è previsto per la fine del mese. L'Italia saluta ma il suo non sarà un addio, piuttosto un arrivederci.

 

La NASA ha infatti annunciato di aver firmato un accordo preliminare con l'Agenzia Spaziale Italiana per la costruzione di un nuovo modulo. Avrà la funzione di stanza da letto e potrà ospitare fino a quattro persone. L'accordo prevede inoltre un aumento degli esperimenti che l'Italia potrà compiere a bordo oltre a dare ai nostri astronauti la possibilità di fare visita alla Stazione con più frequenza. Il tricolore è pronto a sventolare anche in orbita.

Modulo
Nell'immediato futuro l'Italia costruirà un nuovo modulo da aggiungere alla Stazione Spaziale
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Luca Nobili


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