La scheda

La radiazione x

 

I raggi X furono scoperti nel 1895 dal fisico tedesco Wilhelm Conrad RØntgen (1845-1923), che per questa scoperta ricevette il premio Nobel per la fisica nel 1901.
Si tratta di radiazione elettromagnetica con lunghezze d'onda minori di quelle della radiazione ultravioletta, ma maggiori di quelle dei raggi gamma, comprese quindi fra 12 miliardesimi di metro e circa 12 bilionesimi di metro.
Nel caso delle sorgenti astronomiche, i raggi X possono essere prodotti da gas ad altissima temperatura (di 1-100 milioni di gradi), nello stesso modo in cui la luce visibile è prodotta da gas a una temperatura di alcune migliaia di gradi.
I raggi X che provengono dallo spazio non riescono ad attraversare l'atmosfera terrestre, cosicché possono essere studiati in modo dettagliato solo per mezzo di strumenti portati ad altitudini superiori a 150 chilometri da razzi o satelliti, e in misura minore usando palloni aerostatici d'alta quota.

Cygnus X-1
La sorgente Cygnus X-1

Dalle osservazioni dell'Universo tramite gli strumenti sensibili ai raggi X si vede un cielo completamente diverso, perché oggetti apparentemente insignificanti possono acquistare un rilievo straordinario.
Importanti sorgenti di raggi X sono i buchi neri, che per loro natura non emettono luce, ma in prossimità dei quali avvengono fenomeni talmente energetici da generare radiazione X.


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