La scheda

VLT (Very Large Telescope)

 

Progettato dall'ESO (European Southern Observatory), il VLT rappresenta uno tra i migliori telescopi ottici terrestri finora realizzato. Si tratta in realtà di un gruppo di quattro telescopi del diametro di 8,2 metri ciascuno. I loro nomi sono Antu, Kueyen, Melipal e Yepun, che significano Sole, Luna, Croce del Sud e Venere nella lingua indigena delle Ande.
Dal 3 settembre 2000 tutti e quattro i telescopi sono operativi e dal 2001 possono essere collegati fra loro.
I telescopi poossono infatti lavorare separatamente oppure insieme. Nel secondo caso, i segnali luminosi raccolti vengono convogliati in uno stesso punto detto fuoco, sommandosi fra loro e raggiungendo la potenza di un unico telescopio di 16 metri di diametro.

Schema di un telescopio del VLT
Schema di uno dei telescopi da 8,2 metri che formano il sistema VLT e della sua cupola.

Il VLT permette di studiare il cielo in gran dettaglio. Grazie all'enorme sensibilità e risoluzione, dovuta all'uso delle moderne tecniche di ottica adattiva, può vedere oltre gli attuali limiti di osservazione dei telescopi da terra, e permette agli scienziati di rispondere a molti interrogativi sul cosmo.


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